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Alpinismo, Alta quota

Nord del Hagshu: Prezelj, Lindic e Cesen “soffiano” la prima salita a Fowler e Ramsden

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Prezelj, Cesen e Lindic (foto Marko Prezelj ka.pzs.si)
Prezelj, Cesen e Lindic (foto Marko Prezelj ka.pzs.si)

KISHTWAR, India — Senza saperlo si sono ritrovati sulla stessa montagna con lo stesso obiettivo: compiere la prima salita della parete Nord del Hagshu. All’origine un errore della burocrazia indiana che ha fatto sì che i giochi si svelassero quando ormai le due cordate erano praticamente in parete: da un lato salivano gli sloveni Marko Prezelj, Luka Lindic e Aleš Cesen, dall’altro gli inglesi Mick Fowler e Paul Ramsden. Questi ultimi hanno deciso di cambiare obiettivo e puntare al lato Nord Est, dove hanno compiuto una bella prima salita in stile alpino. Nel frattempo la spedizione slovena arrivava in cima alla Nord del 6000 himalayano per la prima volta in assoluto.

L’inghippo sarebbe stato generato dall’Indian Mountaineering Foundation che ha rilasciato permessi ad entrambe le cordate per la Nord del Hagshu, cima di 6.515 metri situata nella parte orientale del Kishtwar, Himalaya indiano. In origine gli sloveni avrebbero mirato ad altre vette di 7000 metri: il sito Wspinanie.pl riferisce infatti che gli obiettivi inizialmente individuati erano il Rimo III, alto 7233 metri e sito nella parte indiana del Karakorum Orientale, oppure il Mukut Parbat (7242 metri) o il Kamet (7756 metri ) nella regione del Garhwal. I permessi negati li avrebbero dirottati all’ultimo sull’Hagshu.

L’Indian Mountaineering Foundation, che aveva rilasciato lo stesso permesso agli inglesi, una volta resosi conto dell’errore avrebbe chiesto agli sloveni di lasciare la montagna non più entro il 14 ottobre come precedentemente pattuito, ma entro il 26 settembre: stando al sito alpinistico Wspinanie.pl infatti, contava così di fare andare via la cordata slovena prima dell’arrivo di quella britannica. Se non che Prezelj, Lindic e Cesen, valutati i nuovi tempi imposti troppo ristretti per compiere la salita, si sarebbero attardati oltre quella data, senza sapere che in quei giorni sarebbero arrivati anche Fowler e Ramsden. Questi ultimi, una volta arrivati, hanno trovato senza senso insistere sulla stessa linea degli sloveni e così si sono spostati verso il lato Est.

La via di Prezelj, Lindic e Cesen sulla Nord del Hagshu (foto Marko Prezelj ka.pzs.si)
La via di Prezelj, Lindic e Cesen sulla Nord del Hagshu (foto Marko Prezelj ka.pzs.si)

Marko Prezelj, Luka Lindic e Aleš Cesen hanno aperto la via nuova in stile alpino, passando al centro della parete Nord del Hagshu. Hanno lasciato il campo base il 28 settembre arrivando in vetta il 30. Il primo giorno hanno scalato 23 ore prima di fermarsi a bivaccare su una stretta cresta a 6320 metri. Il giorno dopo sono ripartiti: sono saliti sulla cima Nord e poi hanno affrontato un lungo sali e scendi in cresta, bivaccando di nuovo pochi metri sotto la cima principale. La mattina dopo sono andati in vetta al Hagshu quindi sono scesi seguendo questa volta la via polacca (la prima salita assoluta della montagna del 1989), arrivando al loro campo base nella notte del 2 ottobre sotto una bella luna piena.

La nuova via degli sloveni è lunga 1350 metri con pendenze fino a 70 e 90 gradi. Interessante notare che a distanza di 25 anni dalla prima salita, la montagna, davvero molto poco frequentata, è stata scalata due volte da due cordate molto forti a distanza di pochissimi giorni. Mick Fowler e Paul Ramsden infatti, sono arrivati in cima da Nord Est il 6 ottobre aprendo anche loro una via in stile alpino.

Nei giorni precedenti alla Nord del Hagshu Prezelj, Lindic e Cesen si sono acclimatati su altre due montagne: il 17 settembre sono andati in vetta alla Est del Lažan, alto 5750 metri, mentre il 24 settembre hanno salito la parete Ovest della cima Nord del Hana’s men (alta 6300 metri). Marko Prezelj è un pilastro storico dell’alpinismo sloveno, autore di numerose eccezionali salite nonché vincitore di due Piolet d’Or. Luka Lindic, uno dei più forti nomi dell’alpinismo odierno, ha fatto parlare di sé tra le altre cose per la solitaria dell’integrale di Peuterey conclusa in 15 ore e per la prima libera della via “Rolling Stones” sulla Nord delle Grandes Jorasses. In passato era già stato più volte compagno di spedizione di Prezelj: così per esempio nel 2011 alla Ovest Makalu insieme anche a Steve House. Infine Aleš Cesen, altro forte alpinista, è noto soprattutto per essere il figlio Tomo Cesen, celebre himalaysta, apritore della via che porta il suo nome sulla parete Sud del K2, nonché di quelle sulla Sud del Lhotse e sulla Nord del Jannu.

Info e foto http://ka.pzs.si http://wspinanie.pl/

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