Alpinismo

Up: Parimbelli, su e giù dalla Guillaumet

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EL CHALTEN, Patagonia — A pochi giorni dal rientro in Italia del primo gruppo di alpinisti, Up si sbizzarrisce nell’esplorazione di diverse vie di arrampicata sulle vette  "patagoniche". Ecco la scalata all’Aguja Guillaumet lungo la via Fonrouge raccontata da Yuri Parimbelli.

"Ci svegliamo nella tenda alla Piedra del Fraile alle cinque e subito guardiamo fuori con il naso all’insu’ sperando di vedere le stelle: ci sono!
 
Colazione veloce e poi via tutti e quattro in direzione del Passo del Cuadrado. Herve’ e Panda verso la via "Brenner" della Guillaumet, io e Kurt in direzione dell’Aguja Mermoz oppure della via "Padrijo" sulla parete Ovest della Guillaumet. Vedremo.
Circa 3 ore a piedi ed il gruppo si divide. Io e Kurt proseguiamo risalendo con attenzione il piccolo ma ripido ghiacciaio che porta al passo, partendo leggeri infatti i ramponi sono rimasti volutamente in tenda. Arriviamo al Cuadrado e lo spettacolo e’ indescrivibile: la vista corre dal Cerro Torre al versante Est del Piergiorgio, dal Fitz Roy alle infinite distese glaciali dello Hielo
Continental. Per raggiungere le nostre pareti ora dovremmo abbassarci e traversare su facili pendii di neve ma l’inverno secco ed il caldo degli ultimi giorni ci fanno incontrare solo ripide placche di roccia bagnata.
 
Decidiamo cosi’ di attaccare la cresta sopra di noi ed attraversare piu’ alti. Saliamo per 5 tiri di corda facili, ma non banali, arrampicando con gli scarponi e scendiamo  poi in un canale che porta verso la parete. Ora un altro piccolo nevaio di neve dura ci costringerebbe ad un altro lungo giro. Camminiamo ormai da piu’ di 4 ore e considerata la sfacchinata di ieri, quando abbiamo recuperato tutto il materiale sotto la parete del Piergiorgio, cominciamo ad essere un po’ stanchi. Decidiamo cosi’ di tornare in cresta per attaccare la via "Fonrouge" dello sperone Nordovest della Guillaumet.
 
In breve siamo all’attacco, un sorso di acqua e "Tang!" si riparte. L’arrampicata e’ facile, un po’ a balze nella prima parte, poi bella nella parte mediana. Il tiro piu’ bello e’ lungo una fessura-diedro con difficolta’ fino al 6b che sfortunatamente per me tocca a Kurt. Poco piu’ sopra incrociamo anche Panda ed Herve’ provenienti dalla via "Brenner" che percorrono con noi il tratto comune di queste due vie. Un ultima placca inclinata e siamo tutti in vetta. Foto di rito, gustandoci la splendida visuale che si ha da una vetta patagonica con il bel tempo.
 
La veloce discesa in doppia e poi a  piedi ci riporta alla Piedra del Fraile per le 18, con il gestore Sergio che comincia subito a preparare il braciere per un Asado (pecora), rito di celebrazione e festeggiamento quando si tocca una vetta patagonica. Alle nove di sera tutto e’ pronto per la comida e cominciamo a divorare qualunque cosa che Sergio ci fa arrivare tra le mani!"
 
Yuri Parimbelli

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