Cronaca

Marmolada, iniziati lavori agli impianti danneggiati da valanghe

Marmolada (photo archivio Dmitry A Motti - wikipedia)
Marmolada (photo archivio Dmitry A Motti – wikipedia)

ROCCA PIETORE, Belluno — Con l’inizio del mese di maggio sono stati avviati i lavori per ripristinare gli impianti di risalita in Marmolada danneggiati dalle valanghe cadute durante la stagione invernale. Gli interventi alla seggiovia Capanna Bill-Passo Padon e alla sciovia Arei 2 dovrebbero terminare nel mese di novembre, in tempo per la riapertura della nuova stagione.

Nella serata di domenica 2 febbraio una valanga di grosse dimensioni si era staccata dal Laston di Serauda, sulla Marmolada. Al suo passaggio aveva danneggiato il rifugio Tabià Palazza, alcuni tralicci dell’Enel, ma soprattutto alcuni piloni di sostegno dello skilift Arei 2 e della seggiovia Capanna Bill-Passo Padon. Nei mesi successivi altri distacchi di dimensioni più ridotte sono cadute nella zona, impedendo di intervenire per rimettere in funzione i due impianti di risalita del comprensorio sciistico.

“I lavori sono partiti a inizio maggio – ha spiegato a Il Corriere delle Alpi Ilario De Vallier, capo-servizio della Padon Spa, società che gestisce gli impianti – con la rimozione della fune della seggiovia Capanna Billa-Passo Padon. A questo bisogna aggiungere la rimozione dei piloni 6 e 7 e la loro sostituzione con quelli nuovi che verranno realizzati in una particolare lamiera di acciaio, con spessore raddoppiato rispetto a quelli precedenti.” “Per garantire una maggior stabilità degli stessi – ha proseguito De Vallier – saranno realizzati ex novo anche i plinti di ancoraggio, più robusti e posizionati con maggior distanza tra loro. Questo per metterli al riparo dall’abituale punto di scarico delle slavine, che dovrebbero quindi passarci in mezzo. Contemporaneamente si è proceduto con la rimozione di uno dei due cavi e di quattro sostegni a cavalletto della sciovia Arei 2. Tre di questi dovranno essere interamente sostituiti mentre uno sarà semplicemente riparato e rinforzato.”

“Sono lavori complessi – ha concluso il capo-servizio della Padon Spa – e che presentano tempi di realizzo piuttosto lunghi. La speranza è quella di riuscire ad ottenere il nulla osta di servizio per entrambi gli impianti entro la fine di novembre.” In termini di costi gli interventi su seggiovia e sciovia richiederanno tra i 700 e gli 800 mila euro. Circa un milione e 300mila euro invece la spesa per posizionare 18 Obelix sotto il Passo Fedaia. Si tratta di “esploditori” a campana utilizzati per provocare il distacco artificiale delle valanghe ed aumentare così la sicurezza del comprensorio della Marmolada.

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