Alpinismo

Rientro ritardato per Unterkircher e soci

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ISLAMABAD, Pakistan — Rientreranno in Italia con qualche giorno di ritardo (non oggi ma presumibilmente mercoledì) gli "eroi del GII". Le pratiche per regolarizzare il passaggio in Pakistan di Karl Unterkircher, Daniele Bernasconi e Michele Compagnoni non sono ancora terminate e il volo di rientro è stato posticipato.

I tre sono reduci da una delle più belle imprese alpinistiche degli ultimi 10 anni. Quella che li ha portati a scalare il Gasherbrum II (8035 metri di altitudine) attraverso l’inviolata parete nord, che si trova in territorio cinese.
 
Come vi abbiamo ampiamente raccontato nei giorni scorsi, una volta giunti in vetta, gli alpinisti per questioni di sicurezza hanno deciso di ridiscendere dal versante opposto, quello sud, in territorio pakistano. Purtroppo, senza avere il necessario timbro d’ingresso rilasciato dal funzionario pakistano della dogana (e vedi che mettono la dogana in cima al GII!).
 
Un cambio di programma che, di fatto, ha trasformato i tre eroi del Gasherbrum in clandestini. Tranquilli, comunque. Le autorità pakistane sono già state avvisate della questione dagli organizzatori della spedizione Agostino Da Polenza e Sebastian Alvaro, mentre l’ambasciata italiana si sta muovendo.
 
Unterkircher e soci, dunque, non affronteranno "il simpatico diversivo" delle patrie galere di Islamabad. Tuttavia per regolarizzare la documentazione necessaria all’espatrio anticipato (stando ai programmi originari, i tre avrebbero dovuto rientrare in Italia solo settimana prossima) serve ancora qualche passaggio.
 
Nel frattempo i tre sono arrivati nella capitale pakistana. Non c’è il mare delle Seychelles, ma in fin dei conti non si sta così male…Ma ve li immaginate il "Bernasca" e il Compagnoni che fanno i turisti nella mega-moschea di Faisal? Fermateli prima che scalino il minareto!
 

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