Alpinismo

K2 Freedom, scienza in attesa della vetta

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ISLAMABAD, Pakistan — Sono ore cruciali per la spedizione K2 Freedom guidata dall’himalaysta laziale Daniele Nardi. Dopo aver finalmente attrezzato nei giorni scorsi campo tre, a 7400 metri, gli alpinisti del team italiano sono pronti a sferrare l’attacco decisivo al K2, seconda ma sicuramente più difficile montagna del mondo.

Della squadra di vetta fanno parte il vicentino Mario Vielmo, Michele Fait di Rovereto, Stefano Zavka di Terni e il capospedizione della "K2 Freedom" Daniele Nardi. 
 
"L’incognita è la situazione meteorologica – spiega Claudio Tessarolo, inviato del Giornale di Vicenza al seguito della spedizione -. Qui in Karakorum molto più instabile che non in Himalaya. Le previsioni in ogni caso danno per certa e imminente una finestra di bel tempo di tre-quattro giorni. Una occasione che gli alpinisti di K2 Freedom non intendono lascirsi scappare".
 
"Nell’attesa di ripartire verso l’alto – continua Tessarolo – al campo base situato a 5100 metri, gli alpinisti della spedizione si sono sottoposti di buon grado ad un inedito esperimento scientifico, testando per la prima volta in alta quota una sofisticata apparecchiatura che consente di effettuare un elettrocardiogramma completo a distanza. Si tratta del Bluec@rdio, nato da un progetto pilota di prevenzione delle malattie cardiovascolari finanziato con fondi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità".
 
"In questo modo non è il paziente a raggiungere l’ospedale, ma è la macchina che va dal paziente"  aveva spiegato agli alpinisti prima della loro partenza per il K2, il prof Giorgio Noera, presidente di HRS Health Ricerca & Sviluppo, la società che ha promosso il programma.
 
"All’esame si è sottoposto con entusiasmo anche Marco Mazzocchi – racconta Tessarolo -. Il noto conduttore di Rai Due si trova al seguito della spedizione per girare un film-documentario che verrà trasmesso dalla seconda rete Rai i prossimi 10 e 11 settembre".
 
"Nelle scorse settimane – prosegue il giornalista vicentino – un esemplare dell’apparecchiatura è stato donato anche al Dalai Lama, affinché lo possa usare dal suo esilio, a Dharamsala in India. Il fatto ha galvanizzato gli alpinisti di K2 Freedom e Marco Mazzocchi, consapevoli e ben felici di aver fatto da "cavie" per il capo spirituale del popolo tibetano, che vive in esilio in India".
 
L’avventura della spedizione italiana K2 Freedom è stata oggetto di un servizio di Mazzocchi, che andrà in onda ieri, domenica 15 luglio, su Rai Due.
 
Sara Sottocornola

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