Alpinismo

Mondinelli stellare: 14esimo ottomila

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BROAD PEAK, Pakistan — "E’ stato l’ottomila più duro della mia vita". Queste le prime parole di Silvio Gnaro Mondinelli, che mezz’ora fa è arrivato sano e salvo a campo 3. E’ stremato dalla salita, ha dato il tutto per tutto. Ma ha portato a casa il risultato più bello e più prezioso della sua carriera: il quattordicesimo, splendido, ottomila senza ossigeno. Per l’occasione vi regaliamo un inedito video che ripercorre le sue emozionanti salite. 

Mondinelli ha completato il lungo tratto di discesa in sole sei ore e mezza. Con lui sono scesi tutti gli alpinisti con cui è salito in vetta: Edurne Pasaban e gli spagnoli, Gerlinde Kaltenbrunner, Ralf Dujmovits e Fabio Iacchini che ha conquistato il suo primo ottomila. Tutti stanno bene.
 
Dovrebbe essere arrivato anche Marco Confortola, che ha raggiunto la vetta poco dopo Mondinelli. Domani tutti insieme continueranno la discesa per raggiungere il campo base e finalmente festeggiare la riuscita di questa indimenticabile salita.
 
Il gruppo era partito verso mezzanotte dai 7.000 metri di campo 3. La salita era durata dodici ore e mezza. Un tempo record, se si pensa che hanno dovuto aprire la traccia nella neve fresca nel mezzo di una violenta bufera che non ha mai dato cenno di calare.
 
Alle 12.30 ora pakistana Mondinelli ha toccato gli 8.047 metri del Broad Peak. Un istante storico, da conservare nella memoria. Ora che il "Gnaro" nazionale sta riposando sano e salvo nella sua tenda di campo 3, possiamo finalmente dirlo.
 
Memorabile perchè ha coronato la sua carriera di alpinista, consacrandolo nell’olimpo dei pochissimi uomini al mondo che sono riusciti a scalare le montagne più alte della terra senza ossigeno.
 
E perchè ha regalato all’alpinismo, anzi allo sport italiano, un risultato di inestimabile rilievo. Ora l’Italia, insieme alla Spagna, è l’unico paese al mondo ad avere ben due alpinisti che hanno compiuto quest’impresa difficile, coraggiosa, ma di enorme valore sportivo: Rehinold Messner e, ora, Silvio Mondinelli.
 
Stamattina ci sono stati momenti di ansia, di attesa spasmodica di qualche segnale da lassù. Quando ci si è resi conto che Mondinelli, in cima alla montagna, era provato come mai durante le sue salite sui giganti himalayani, i minuti sembravano interminabili.
 
Ma il Gnaro è di pasta indistruttibile. Pasta che viene dalla val Trompia e che si è consolidata ai piedi del Monte Rosa, prima ancora che sulle montagne più alte del mondo. E non ha mai mollato un attimo la concentrazione.
 
In fondo lo sapevamo tutti che a campo 3 ci sarebbe arrivato tutto intero, e presto. Perchè con il suo fisico e la sua determinazione, tra quelle montagne che con la loro altezza dominano il mondo, è lui il vero re.
 
In attesa di avere, nelle prossime ore, la voce del Gnaro che commenta la salita, vi regaliamo un breve ma intenso video che vi farà rivivere alcune delle sue più grandi imprese.
 
 
Sara Sottocornola
 
 
 

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