Storia dell'alpinismo

Muore a 93 anni il primo salitore di un 8000: addio a Maurice Herzog

Maurice Herzog a Chamonix nel 1990 (Photo courtesy armchairgeneral.com)
Maurice Herzog a Chamonix nel 1990 (Photo courtesy armchairgeneral.com)

PARIGI, Francia — E’ scomparso sabato 14 dicembre l’alpinista francese Maurice Herzog, che nel 1950 insieme a Louis Lachenal salì per la prima volta della storia una montagna di 8000 metri: l’Annapurna. Una salita tra luci ed ombre, tra verità e segreti svelati solo nel nuovo millennio, che gli costò l’amputazione delle dita di mani e piedi, ma che lo portò ad essere uno degli eroi della Francia del dopoguerra. Entrò addirittura in politica, tant’è che la notizia della sua morte è passata perfino dalla Presidenza della repubblica francese.

“La sua storica salita rimarrà per sempre impressa nella memoria collettiva di Francia” ha detto il Presidente Francois Hollande, che lo scorso anno lo aveva insignito della Gran Croce della Légion d’honneur (Legion d’onore) di Francia, ordine cavalleresco istituito da Napoleone Bonaparte che rappresenta l’onorificenza più alta della Repubblica francese.

Herzog e Lachenal arrivarono in vetta all’Annapurna il 3 giugno 1950. La montagna non venne più salita da nessuno per altri vent’anni. Fu una salita da incubo: in vetta, Herzog perse i guanti, in discesa una valanga spazzò via tende, scarpe e materiali. Herzog e Lachenal, insieme a Gaston Rébuffat e Lionel Terray saliti al campo V per aiutarli, tornarono alla base stremati e con gravi congelamenti per i quali rimasero mutilati.

Herzog, al ritorno, raccontò la “spedizione perfetta” che rese onore e glora alla Francia nel libro “Annapurna, il primo 8000”: un best-seller tradotto in quaranta lingue che vendette 11 milioni di copie. Si mosse con grande abilità politica, vietando agli altri membri della spedizione di pubblicare alcunchè per 5 anni e alimentando l’aura di venerazione nata dall’impresa del 1950. Divenne segretario di Stato per la gioventù e dello sport dal 1958 al 1966, poi sindaco di Chamonix e membro del Comitato olimpico Internazionale.

Le prime ombre sulla sua figura vennero gettate nel 2000, quando vennero a galla i veri diari di Lachenal, che raccontano il lato oscuro della spedizione tra giochi politici, ambizione cieca, ricatti morali, morti premature e documenti nascosti, che abbiamo raccontato negli approfondimenti “Annapurna 1950, misteri svelati” della sezione Storia dell’Alpinismo di Montagna.tv, che comprende anche una gallery con foto d’epoca (cfr. link in calce).

Herzog era nato il 15 gennaio 1919. Lascia Felicitè, figlia nata dal primo matrimonio, l’attuale moglie Elizabeth con i figli Mathias e Sébastien.

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