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Mondiali, slalom: delusione Rocca

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AARE, Svezia — E’ stata una grande delusione. Di quelle che ti fanno dubitare delle reali possibilità di un atleta. L’azzurro Giorgio Rocca è uscito praticamente di gara dopo commesso un errore marchiano, con un salto di porta, nella prima manche dello slalom speciale dei Mondiali di Aare.

Dopo una stagione sottotono in Coppa del mondo, condizionata da un infortunio in allenamento mai superato, Rocca era molto atteso all’appuntamento mondiale. Sceso con il pettorale 5 invece ha sbagliato a ridosso del traguardo, quando era già comunque in forte ritardo rispetto all’austriaco Mario Matt che era al comando.

Rocca, dopo l’errore, è risalito per riprendere la gara ma ormai erano passati parecchi preziosi secondi.

Un errore banale, che di solito non fa parte del "bagaglio" dei grandi campioni. "Ero un po’ indietro – ha commentato Rocca – si poteva fare la differenza nella parte finale. Ho fatto un errore da giovane, mi dispiace perché poteva essere una bella gara".

"Peccato – ha aggiunto Rocca ai microfoni di Rai Due – perché la pista era bella e tecnica. E’ una stagione dura con continui problemi. Mi dispiace perché oggi avrei vouluto fare bene per prendermi una pausa per sistemare il ginocchio. Ho voglia di tornare il numero uno in slalom. Prima o poi mi opererò perché non va assolutamente bene".

Che non vada bene se n’è accorta tutta l’Italia che aspettava un grande exploit del suo campione e che invece lo ha visto inforcare, probabilmente preso dalla foga. Risultato: 18 secondi di distacco dal primo e seconda manche in forse.

La gara ha visto intanto uscire prematuramente di scena altri grandi campioni. Oltre a Rocca hanno sbagliato lo svedese Byggmark, il norvegese Svindal, gli svizzeri Berthod, Albrecht e Zurbriggen e gli austriaci Herbst e Schoenfelder.

In testa resta l’austriaco Mario Matt (59"22), secondo tempo per il tedesco Felix Neureuther in 1’00"36 e terzo per l’austriaco Manfred Pranger in 1’00"41. Subito dopo, in 1’00"45 c’é l’austriaco Benjamin Raich, campione mondiale ed olimpico in carica. Migliore azzurro è l’altoatesino Mafred Moelgg, sesto a poca distanza dai migliori.

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