Alpinismo

Moro: nevica poco, ma insiste la nebbia

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CAMPO BASE BROAD PEAK — Qualche sprazzo di sereno, a volte, compare verso il tramonto. Ma la notte riporta le nuvole, le nebbie scendono fino a bassa quota, e in alto soffiano raffiche gelide e taglienti. Da 10 giorni queste condizioni logorano la spedizione di Simone Moro e gli impediscono la conclusione del suo progetto: la prima salita invernale al Broad Peak.

L’unica attività degli ultimi giorni è stata qualche capatina alla base della parete per pulire la traccia e controllare le condizioni. "Ci sono dai 10 ai 20 centimetri di neve fresca" racconta Moro.
 
Le temperature, invece, sembra abbiano dato una tregua. "Nei giorni scorso è stato molto caldo, intorno agli 0 gradi – spiega Moro -. Le nebbie hanno sempre avvolto il campo. Ieri sera, però, nei brevi momenti in cui il cielo è stato limpido c’erano -28 gradi".
 
"Siamo al base da oltre 30 giorni, sembra diventata una gara di resistenza" prosegue l’alpinista, che però è sempre più determinato a raggiungere la vetta nonostante gli scherzi del meteo. "Abbiamo cibo e combustibile per 20/25 giorni – dice Moro – ma benzina per il generatore sufficiente solo per 13/15 giorni. Se va avanti così, tra un po’ dovrò pensare a dei rifornimenti".
 
Ma l’attesa, si sa, logora. E se il morale dell’alpinista bergamasco resta alto, i compagni pakistani sembra inizino a dare qualche segno di cedimento. "Continuano a contare le ore, i giorni, imbastiscono discorsi organizzativi sul rientro" spiega Moro.
 
Le previsioni danno brutto tempo fino a venerdì. Fortunatamente con poche precipitazioni nevose, ma con nuvole e nebbie basse e molto fitte. Non resta che l’attesa, con le dita incrociate.
 
 
Sara Sottocornola

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