Alpinismo

Aconcagua, la Piolini pronta per la cima

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PLAZA DE MULAS, Argentina — "Le previsioni sono ottime, domani tenteremo la vetta". E’ pronta Cristina Piolini, l’alpinista ossolana che sta per scalare l’Aconcagua, 6962 metri. Siamo riusciti a contattarla per ascoltare direttamente dalla sua voce il racconto della salita alla vetta più alta del Sud America.

Cristina, dove ti trovi in questo momento?
Sono al campo base di Plaza de Mulas, 4300 metri di quota. E’ proprio alla alla base dell’Aconcagua.
 
Quando attaccherete la parete?
Oggi saliremo al campo 2, o "campo Berlin", dove nei giorni scorsi abbiamo portato tende, cibo e materiale necessario a salire. Labbiamo montato in una bufera le cui raffiche sono state calcolate intorno ai 120 chilometri orari a quota 5.700.
 
Da dove salirete?
Saliremo la via normale. Io affrontero’ la scalata per commemorare i 110 anni dalla prima salita di Mathias Zurbriggen, guida di Macugnaga, e, ovviamente, per per raggiungere la prima vetta del progetto delle 7 summits.
 
Quali sono le difficoltà di questa salita?
Alpinisticamente parlando, non sono elevate. Ma il problema grosso è il "viento blanco", che con le sue raffiche può rendere facile come impossibile la salita.
 
Quanti giorni di scalata prevedete?
Se tutto va bene saranno due. Il primo con partenza dal campo base a 4300 metri e traguardo al campo Berlin, 6000 metri. Dopo aver pernottato qui, verso le cinque e mezza della mattina partiremo per tentare la vetta.
 
Finora quali sono stati i momenti più significativi della spedizione?
I momenti più belli sono sicuramente quando prepari la "cuccia" in tenda. Quelli più duri, la salita al Berlin con quel vento infernale che ci sbatteva come marionette a destra e sinistra quando sulla schiena avevamo un carico di 17 chili.
 
Com’è il meteo?
Stamattina il tempo era bello e caldo. Le previsioni per venerdì e sabato danno poco vento e poche nubi, quindi le condizioni saranno favorevoli alla nostra salita. "La suerte", come dicono qui. Le temperature sono rigide in quota: stamattina l’elicottero ha recuperato qui al base un giapponese che aveva congelamenti alla mano e al piede sinistro. Ieri un brasialiano è stato recuperato ai campi alti con saturazione 55 e trasportato in ospedale.
 
Con chi salirai?
Salirò con Plamen, Valeria di Milano, quattro bergamaschi e un pavese.
 
 
Sara Sottocornola

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