AlpinismoAlta quota

Apa Sherpa entra nel Guinness e avverte: scalare l’Everest è sempre più pericoloso

Apa Sherpa riceve il certificato del Guinness 1 (Photo courtesy asian-trekking.com)
Apa Sherpa riceve il certificato del Guinness 1 (Photo courtesy asian-trekking.com)

KATHMANDU, Nepal — Ventuno volte sulla cima dell’Everest. E’ grazie a questa incredibile performance che ieri Apa Sherpa ha ricevuto ufficialmente il certificato del Guinness World Record dalle mani del responsabile Craig Glenday. Il noto climber nepalese ha colto l’occasione per lanciare un allarme ambientale, dichiarando alla stampa che negli ultimi vent’anni, le condizioni della montagna sono diventate molto più difficili e pericolose a causa del cambiamento climatico.

La cerimonia di premiazione è avvenuta alla Shree Saraswati Higher Secondary School di Gyalthum, Sindhupalchowk, un villaggio che si trova lungo il Great Himalayan Trail, percorso di 1700 km ai piedi dell’Himalaya riaperto lo scorso anno. Apa sta percorrendo questo lungo trekking, 120 giorni di cammino in tutto, insieme a Dawa Stephen Sherpa con cui guida ogni anno la Eco Everest Expedition, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul turismo e i cambiamenti climatici nella regione.

“E’ grandioso ricevere questo onore dalle mani di Mr. Glenday, che ha fatto un lungo viaggio per portarmi il certificato di persona – ha dichiarato Apa Sherpa -. Sono orgoglioso di essere conosciuto in tutto il mondo. Da ora in avanti non salirò più in cima all’Everest ma continuerà il mio impegno per l’ambiente e queste montagne con iniziative come questa lungo il Great Himalayan Trail”.

“Apa non è solo un eroe locale – ha detto Mr. Glenday – ma un eroe a livello mondiale. Quello che ha fatto è incredibile. E’ di ispirazione a milioni di persone”.

Apa, 51 anni, è originario di Thame, nella valle del Khumbu, lo stesso villaggio che diede i natali al celebre Tenzing Norgay che fu compagno di Sir Hillary nella prima salita all’Everest. Era un contadino, e divenne alpinista dopo aver perso tutte le sue terre con l’esondazione glaciale del 1985. Da qui, forse, il suo enorme impegno per il clima e la protezione dell’ambiente.

Apa Sherpa ha salito la prima volta l’Everest nel 1990 e l’ultima l’anno scorso come leader alpinistico della Eco Everest Expedition, come negli ultimi 4 anni: in totale ha toccato il Tetto del mondo 21 volte, sempre con l’ossigeno supplementare. Alla luce della sua esperienza sulla montagna, durante la premiazione ha voluto quindi sottolineare alla stampa il pericolo che, secondo lui, l’Himalaya sta correndo a causa del cambiamento climatico.

“Inverni più freddi, estati più calde e coltivazioni rovinate – ha detto Apa Sherpa -. Il cambiamento climatico sta cambiando faccia all’Himalaya. Sta devastando le comunità basate sull’agricoltura e rendendo l’Everest sempre più pericoloso da scalare. Nel 1989, quando salii l’Everest per la prima volta, c’era molta neve e molto ghiaccio. Ora la maggior parte di quei tratti sono diventati nuda roccia, ci sono molte frane e pericoli per gli alpinisti. Non so come diventerà in futuro ma ho visto che è cambiato molto, potrebbe anche diventare impossibile da salire”.

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