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Courmayeur, uno speciale numero di Epoca in ricordo di Walter Bonatti

Epoca_COVER Bonatti
Epoca: la copertina di Bonatti

COURMAYEUR, Aosta — La rivista Epoca dedica un nuovo numero a Walter Bonatti. Il leggendario alpinista ed esploratore, cittadino onorario del Monte Bianco, verrà celebrato sabato 10 dicembre a Courmayeur in occasione della presentazione del nuovo numero del magazine, completamente dedicato alle sue gesta. Ospiti dell’evento saranno il responsabile di Epoca, Emanuele Farneti, la compagna di vita di Bonatti, Rossana Podestà e molti amici dello scalatore bergamasco scomparso lo scorso settembre.

A quasi tre mesi dalla scomparsa Epoca ricorda il suo celebre alpinista e avventuriero. Il magazine edito da Mondadori, di cui Bonatti è stato giornalista e fotoreporter, dedica allo scalatore bergamasco un nuovo numero da collezione, interamente dedicato alla sua vita e alle sue imprese.

In occasione dell’uscita delle pubblicazione si celebra a Courmayeur, domenica prossima 10 dicembre, una giornata in momeria di Bonatti. Alle 18.30 al Jardin de l’Ange,  si terrà un incontro a cui parteciperanno, oltre che a Rossana Podestà e a Emanuele Farneti, responsabile di Epoca e vicedirettore di Panorama, anche il sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriard, il sindaco di Chamonix, Eric Fournier e la guida alpina Arnaud Clavel.

Courmayeur ha da sempre un legame speciale con Walter Bonatti e per questo l’anno scorso gli aveva consegnato la cittadinanza onoraria del Monte Bianco. L’alpinista aveva vissuto qui fino ai primi anni ’60 e qui era sempre stato ricordato come uno dei testimoni dei valori e dell’identità del suo territorio: la passione per l’avventura, la spinta all’esplorazione del limite, l’impegno, il rispetto dell’uomo e della natura. Per queste ragioni, da tempo gli è stato dedicato un rifugio nel Vallone del Malatrà in Val Ferret, a 2.025 metri. Nel 2009 Walter Bonatti è stato insignito del prestigioso “Piolet d’Or Carrière” dai Comuni di Courmayeur e Chamonix. Il riconoscimento era stato istituito proprio quell’anno per celebrare le figure più significative del mondo dell’alpinismo e la scelta non poteva che cadere su Bonatti, per la sua indimenticabile storia da alpinista, ma anche per il prezioso lavoro svolto come esploratore, giornalista e fotoreporter.

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