Alpinismo

Valceschini, grande impresa sul Badile

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LECCO — Dopo polemiche, buoni propositi e occasioni perdute,  l’alpinismo lecchese torna a sorridere grazie a una straordinaria impresa di Fabio Valseschini, che nei giorni scorsi ha firmato la prima ripetizione invernale sulla celebre "via del Fratello", sul Pizzo Badile.

Il Pizzo Badile (3308 metri) è una delle montagne mito dell’alpinismo italiano. A cavallo fra l’Italia e la Svizzera, tra la Val Masino e la Val Bregaglia, raramente d’inverno concede possibilità di salita.
 
Valsechini è stato bravo e fortunato. Ha trovato quei giorni di bel tempo necessari per infilare l’impresa. Freddo, neve e ghiaccio, a dire il vero, non l’hanno mai abbandonato. Ma il sole che in questi giorni ha illuminato il Nord Italia gli ha concesso quel po’ di spazio che gli serviva per portare a termine il suo progetto.
 
Cinque giorni di scalata sulla parete Est-Nordest del Badile. Una linea lungo un dislivello di 800 metri. Difficoltà complessiva TD+, che in gergo alpinistico significa quinto, sesto e primo grado artificiale. Questi i numeri dell’ascensione. A cui si aggiunge la solitaria in invernale.
 
Un’impresa progettata da tempo. Fin dall’autunno del 2005. Ma, per un motivo o per l’altro, sempre rinviata. Ora Valseschini, 36 anni di Olate (provincia di Lecco), mette a segno un vero colpaccio. E dire che lui non è un Ragno di Lecco e tantomeno un Gamma. 
 
Eppure, lassù sul Badile, ha scritto una bella pagina dell’alpinismo italiano. Fatta di 5 giorni in parete (da Santo Stefano a San Silvestro) con la minaccia costante del vento. Venticinque tiri di corda sulla Via del Fratello in tutte le condizioni: roccia pura, lembi di ghiaccio, tratti di neve. E soste spesso da attrezzare perchè i chiodi se li era inghiottiti il ghiaccio.
 
E poi innumerevoli cambi di ramponi, per adattarsi alla difficile via fatta di fessure, canali, e poi placche e poi cengie e poi ancora canali. Fra l’incertezza per il tratto che verrà, fra neve molle o ghiacciata che cambiava di metro in metro. Insomma, alpinismo alla vecchia maniera. Quasi da pioniere.
 
 
 
 
 
 
 

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