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Curiosità

Himalaya: in India si è sciolto lo Shiva di ghiaccio

Shiva Lingam (Photo courtesy Timesofindia)
Shiva Lingam (Photo courtesy Timesofindia)

NEW DELHI, India — Un’enorme stalagmite di ghiaccio, che ogni anno si forma nella grotta del monte Amarnath, a 3.880 metri di quota, nel Kashmir indiano. Ecco cos’è lo Shiva Lingman, letteralmente “simbolo fallico di Shiva”, che ogni estate viene visitato e adorato da migliaia di pellegrini che arrivano lassù con un trekking di tre giorni. Ebbene quest’anno lo Shiva Lingam si è sciolto in anticipo: colpa del caldo e dell’enorme afflusso di visitatori. Ma secondo la leggenda, il dio indiano si sarebbe solamente trasferito nella sua dimora originaria sul monte Kailash, in Tibet.

Il pellegrinaggio allo Shiva Lingam, detto “yatra” dura dal 29 giugno al 13 agosto ed è uno dei più affollati dell’India. Ma anche uno dei più drammatici. Ogni anno è affrontato da centinaia di migliaia di persone, alcune delle quali muoiono nell’avvicinamento: pensate che, quest’anno, sono giunte lassà già 600mila persone e si sono contati 82 morti.

Quando è iniziato il pellegrinaggio quest’estate, lo Shiva era alto 4,6 metri. Un’altezza eccezionale, che però non ha retto al caldo delle ultime settimane e all’enorme afflusso di pellegrini: si parla di 25mila al giorno invece dei 5mila auspicati dagli organizzatori. E così, la scultura naturale di ghiaccio si è completamente sciolta e non esiste più già da alcuni giorni.

Presagio malevolo? A quanto pare no. Secondo la credenza induista, accade semplicemente quando la divinità fa ritorno in anticipo alla sua dimora sul Kailash, in Tibet. Lo scioglimento, tra l’altro, non è così inusuale: pare che l’anno scorso lo Shiva sia scomparso il 30 luglio, mentre nel 1997 addirittura all’inizio del mese.

Secondo le testimonianze raccolte dal Times of India, il fenomeno è accettato come evento naturale dai fedeli: si tratta solamente di aspettare il prossimo anno.

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