Cronaca

Trento: algerino si getta col figlio nel lago

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TRENTO – Si è lanciato assieme al figlio di pochi anni nelle acque gelide del lago di Caldonazzo, alle porte di Trento, dopo aver cercato di far esplodere il palazzo dove abitava, senza riuscirci.

E’ la prima ricostruzione dei carabinieri per il presunto omicidio-suicidio di un algerino ieri notte in Trentino. Secondo gli inquirenti si tratterebbe di un gesto disperato. frutto della separazione dalla moglie, pure lei nordafricana.  
 
Il dramma è maturato nella famiglia di un operaio algerino residente con moglie e tre figli minorenni in un paese della Valsugana. L’uomo, già denunciato dalla moglie per maltrattamenti in famiglia, avrebbe dovuto presentarsi in Tribunale a Trento per definire l’affidamento dei figli nell’ambito della causa di separazione.
 
Secondo i carabinieri, verso le 5 del mattino l’uomo ha messo quattro bombole di gas nello scantinato dello stabile dove abitava e ha tentato di farlo esplodere, appiccando un incendio. Solo il tempestivo interventeo dei vigili del fuoco ha impedito il peggio.
 
Nel frattempo l’uomo ha preso i tre figli e li ha caricati sull’auto ed è partito verso il lago di Caldonazzo. Arrivato in località Le Terrazze, ha tentato di lanciarsi a tutta velocità in acqua, ma ha sbattuto contro un muro.
 
L’auto ha preso fuoco. I due figli maggiori sono riusciti a scappare. Per il più piccolo, parzialmente legato con del nastro adesivo, però non c’è stato nulla da fare. Il padre lo ha afferrato e si è gettato con lui nel lago.
 

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