AlpinismoAlta quota

Valanga al Cho Oyu, 7 cinesi travolti

Cho Oyu (jmilne.org)
Cho Oyu (jmilne.org)

LHASA, Tibet — Non sono due ma sette gli alpinisti cinesi travolti da una valanga venerdì scorso lungo la via normale del Cho Oyu, il colosso himalayano di 8.201 metri. I tibetani si trovavano intorno agli 8000 metri e stavano attrezzando la via con le corde fisse per permettere poi agli scalatori di raggiungere la vetta, quando il distaccamento li ha travolti, ferendoli gravemente: sono stati estratti dalla neve, portati al campo base avanzato sotto la bufera e poi il giorno dopo giù al base.

Le primissime notizie sulla valanga erano arrivate da Anna Torretta, che in un breve sms aveva accennato a due portatori rimasti feriti. Poi aggiornamenti più approfonditi sono stati riportati da Explorersweb, grazie alla testimonianza di Robert Anderson, un membro della spedizione Jagged Globe, una delle tante di stanza al Cho Oyu in questo autunno alpinistico.

Cho Oyu via normale (Photo Mountainmonarch.com)
Cho Oyu via normale (Photo Mountainmonarch.com)

Delle 7 persone colpite dalla valanga, sono state recuperate per prime quattro. I cinesi sono stati alloggiati nella tenda di una spedizione svizzera, probabilmente quella di Kari Kobler. Erano pieni di lividi, malconci, con ferite che andavano dalle contusioni alle braccia alla commozione cerebrale e alla cecità da neve. La valanga li aveva trascinati giù fino al “Yellow Band”, una parete quasi verticale sopra campo 3, e poi giù sul pendio coperto da un manto profondo. Sono stati estratti dalla neve e poi portati a campo 2.

Poi sono stati recuperati altri due portatori: sono stati salvati e trasportati a quote più basse, con ferite alla testa e alle gambe. Le operazioni di soccorso si sono concluse infine intorno alla mezzanotte di venerdì, quando anche il settimo ed ultimo alpinista cinese è stato recuperato sotto una terribile tempesta di neve che ha reso difficoltosi e pericolosi i soccorsi. Quest’ultimo è arrivato in condizioni terribili, con una ferita alla testa, e forti dolori a una costola, alla parte bassa della schiena e a una gamba. I soccorritori l’hanno messo al caldo e gli hanno dato l’ossigeno, poi l’hanno portato con una barella al base durante la notte, perché non era possibile aspettare il giorno dopo.

Un brutto weekend quindi, quello appena trascorso al Cho Oyu. Le spedizioni sono ormai tutte al base e gli ultimi stanno arrivando in queste ore.  E mentre gli alpinisti continuano l’acclimatamento, qualcuno inizia già a pronosticare i primi tentativi di vetta. Per molti di loro però sarà essenziale aspettare che altri alpinisti cinesi salgano sopra a campo 3 a finire il lavoro, ad attrezzare, cioè, la via con le corde fisse.

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