Alpinismo

Annapurna: tutto pronto per la vetta

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CAMPO BASE ANNAPURNA, Nepal — Perfezionato l’acclimatamento, installato campo III e definita la via di salita: non resta che la vetta. La spedizione italiana che vede tra le sue fila Silvio "Gnaro" Mondinelli e Marco Confortola procede, anche se con qualche scossone, verso la cima del colosso himalayano (8.091 metri), che potrebbe regalare a Mondinelli il tredicesimo ottomila.

Mondinelli, Confortola e due sherpa hanno attaccato l’Annapurna lo scorso weekend. Dopo aver aperto la traccia in mezzo alla neve alta fino al ginocchio, hanno raggiunto quota 5.600 metri e montato campo II, in una zona al riparo dalle scariche di neve della montagna. 
 
"Io e Marco abbiamo perlustrato la via di salita – racconta Mondinelli – ma a causa delle abbondanti nevicate degli ultimi giorni la pericolosità del percorso è ulteriormente aumentata. Anche se la montagna sta già scaricando l’eccesso di neve con numerose valanghe che ci hanno tenuto “compagnia” per tutta la notte che abbiamo passato a campo II".
 
La spedizione ha già superato due momenti difficili. Prima le incessanti e forti nevicate che la settimana scorsa che hanno coperto i pendii dell’Annapurna e hanno imposto alcuni cambi di piano. E poi l’abbandono di Abele Blanc, celebre alpinista valdostano alla ricerca del quattrodicesimo ottomila, rientrato in Italia la settimana scorsa per un grave lutto in famiglia.
 
"Il rientro di Abele ha scosso tutti noi – racconta Mondinelli – e il morale non era al massimo. Da bravi "pestaneve" abbiamo cercato di superare il momentaccio scalando".
 
Così, mentre Mondinelli e Confortola iniziavano a corteggiare l’Annapurna, Fabio Iacchini e i compagni valdostani hanno scelto di continuare la scalata al Tilicho Peak, 7.134 metri, iniziata nei giorni precedenti. La cima però non è stata raggiunta, perchè è risultata troppo rischiosa: roccia di pessima qualità, facile a sgretolarsi sino a tre centimetri di profondità, ed elevato pericolo valanghe.
   
L’altro ieri la spedizione si è riunita al campo base. E tutti i componenti sono poi partiti insieme per attrezzare la via di salita sull’Annapurna, riuscendo a raggiungere i 6.600 metri di quota e a montare campo III.
 
"Non seguiremo la classica via di risalita, ma ci sposteremo un po’ più a sinistra della via degli olandesi – spiega il "Gnaro" -. E’ un itinerario già percorso da uno dei nostri sherpa nel 2002, un po’ più lungo e ripido ma molto meno soggetto alla caduta di valanghe".
 
Non resta che riposare e confidare nel meteo. Sperando che entro il weekend svanisca quel forte vento che sta tormentando la zona da parecchie ore.
 
"Venerdì al CB abbiamo celebrato la “Puja” – dice Mondinelli -, la tradizionale cerimonia propiziatoria durante la quale sono state benedette le attrezzature che serviranno per la salita (nella foto, un momento della Puja). Ovviamente abbiamo ricordato il nostro caro amico Christian Kuntner, scomparso sulle pendici di questa montagna la primavera dell’anno scorso".
 
 
Sara Sottocornola

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