Alpinismo

Tre forti alpinisti statunitensi tenteranno una nuova via sulla parete Nord dell’Ogre II

Ethan Berkeland, August Franzen e Vitaliy Musiyenko andranno in Pakistan la prossima estate con l’obiettivo di raggiungere questa cima poco frequentata, anche in virtù delle difficoltà estreme, per un nuovo itinerario sul versante settentrionale

Una squadra di alpinisti statunitensi ha l’Ogre II nel mirino: il Piolet d’Or August Franzen, Ethan Berkeland e Vitaliy Musiyenko intendono aprire una nuova via su questa cima – ben meno frequentata della più alta Ogre I, tanto da non essere mai stata scalata in stile alpino.

L’unica salita dell’Ogre II è firmata da una spedizione sudcoreana nel 1983 per il pilastro Nord Ovest. Gli asiatici avevano impiegato corde fisse e allestito diversi campi, ma la spedizione aveva comunque presentato diverse difficoltà. I due alpinisti Lim Deok-yong e Yoo Han-gyu avevano raggiunto la vetta dopo aver bivaccato in una grotta di ghiaccio senza sacchi a pelo, e un altro componente della squadra era morto durante la spedizione. Successivamente nel 2016, Kyle Dempser e Scott Adamson avevano tentato di scalare la vergine parete Nord in stile alpino per il secondo anno di fila: i due erano andati dispersi in una tempesta e i loro corpi non sono mai stati trovati.

In un post su Instagram, Vitaliy Musiyenko ha annunciato che l’obiettivo della squadra di quest’anno è la stessa parete Nord. La spedizione è finanziata dalla prima Legacy Grant della Jess Roskelley Foundation e di Lowa Sportswear. La fondazione commemora Jess Roskelley, che insieme a Hansjörg Auer e David Lama ha perso la vita sette anni fa sull’Howse Peak, nelle Rocky Mountains canadesi. Con questa borsa, intendono supportare gli alpinisti non professionisti, che riescono a conciliare i più ambiziosi obiettivi alpinistici con un lavoro a tempo pieno.

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