Montagna.TV

Sulla vetta della Cima Piana, nel Parco del Mont Avic, in Valle d’Aosta

Salita semplice, con ciaspole o sci, in Valle di Champorcher, con vista straordinaria che si spinge fino al Cervino e al Monte Rosa

Il Parco Naturale del Mont Avic è un angolo della Valle d’Aosta caratterizzato dalla presenza di numerosi specchi d’acqua, da pianori e torbiere sovrastate da cime rocciose di quota media non molto elevata, se si eccettuano il Mont Avic (3006 m) e il Mont Glacier (3186 m). Anche la vicina Rosa dei Banchi (3164 m), che sovrasta la conca del Lago Miserin, supera la quota dei 3000 metri, ma è esterna al perimetro dell’area protetta. Da colli e cime la vista spazia, però, anche fino al Monte Rosa e al Cervino che, per una volta, rimangono solo sfondo di un paesaggio diverso da quello tipicamente valdostano, ma non per questo meno fascinoso e spettacolare.

La Punta Torretta, il Monte Barbeston (2482 m), il Mont Glacier e la Cima Piana (2512 m) sono cumuli di rocce glabre che sovrastano una trentina di laghi, tra cui il Gran Lac, il più esteso specchio d’acqua naturale dell’intera Valle d’Aosta. Il parco è stato istituito nel 1989, anche per proteggere il pino uncinato, pianta piuttosto rara in regione. Recentemente l’Ente Parco ha deciso di vietare di uscire dai sentieri segnalati. La norma può sembrare molto coercitiva e in antitesi con il concetto di libertà, così caro a molti frequentatori della montagna. Lo scopo, però, è la protezione degli animali e del loro habitat e, in effetti, è uno dei motivi per cui viene istituito un parco. I sentieri consentiti sono quelli indicati sul sito del Parco (www.montavic.it) e segnalati con i cartelli gialli e neri (allegato n° 13 del PGT).

I tracciati percorribili si snodano per oltre 100 km, decisamente molti anche per i frequentatori più incalliti. Per ascendere alle cime del Mont Avic, del Mont Torretta, del Bec Costazza e della Roèse di Bantze è possibile uscire dai sentieri segnalati, seguendo le vie normali (Allegato n° 26 del PGT). Anche d’inverno si deve prestare attenzione ai  sentieri segnalati, sempre per non recare disturbo gli animali che vivono il loto periodo più difficile per reperire il cibo (Allegato n° 25 del PGT, per ciaspole e scialpinismo). Altra peculiarità di questo Parco regionale è il progressivo aumento del suo territorio, in controtendenza, rispetto ad altre zone dell’arco alpino. Nel 2023, infatti, è stata aggiunta l’area dell’alta val Clavalité, nel territorio del comune di Fénis.

La salita alla Cima Piana è una di quelle consentite e permette di vivere sensazioni da “vera ascensione”, pur senza difficoltà particolari, se non quelle consuete del paesaggio innevato e un ultimo tratto piuttosto ripido. Indispensabile la consueta attrezzatura invernale (Artva, pala e sonda).

L’itinerario 

Partenza: Champorcher; località La Cort (1800 m)
Dislivello: + 712 m
Tempo di percorrenza: 5 ore (a/r) con le ciaspole), 3.30 ore (a/r) con gli sci
Difficoltà:  MS scialpinismo; EE ciaspole

Dalla località La Cort ci si incammina seguendo le indicazioni (10-10 c), sino alle baite che costituiscono l’alpeggio La Cort. Si supera il torrente Muffé, tramite un ponte in legno, entrando così nel territorio dell’area protetta. Si sale ancora, su tratto piuttosto ripido, in mezzo ai larici, sino ad un bivio, dove si prosegue sulla principale, verso sinistra, ignorando la deviazione per il Colle della Terra.

Sempre ignorando le deviazioni si sale ancora verso destra sino al Lago Muffé (2100 m), in zona d’ampio respiro fuori dal bosco e con bella vista anche sul fondovalle della Valle di Champorcher e sulle cime spartiacque con la val Soana, nel Parco del Gran Paradiso piemontese. Sulla destra, nel senso di marcia, si vede anche la forma tondeggiante della Cima Piana, in contrapposizione con l’agile e snella Punta Torretta, sulla sinistra. Sulle rive del lago, è situato il Ristoro Muffé, in genere aperto anche nei week end invernali. Si continua lungo la piana, sino a deviare verso destra  (10 c), salendo il pendio che conduce al Col de la Croix (2287 m), ampia insellatura dove la vista si apre anche sul Monte Rosa e sul Cervino. La Cima Piana è ora evidente. Si inizia a salire (102 e 10 d) lungo la dorsale che porta prima al Colle di Cima Piana (2319 m) e dopo un ultimo tratto ripido si giunge in vetta.

Come arrivare

Dall’uscita di Pont S Martin sull’Autostrada Torino-Aosta, si percorre la statale per Aosta sino a Hone, dove si imbocca la valle di Champorcher che si risale fino all’omonimo “capoluogo”. Da qui si seguono le indicazioni per Dondena, sino alla località La Cort.

Da vedere

Oltre all’itinerario descritto, sempre dallo stesso punto di partenza, è possibile raggiungere il Rifugio Barbustel (chiuso in inverno), con ciaspole o sci oppure la conca di Dondena, percorrendo la lunga carrozzabile sterrata e innevata. Volendo è possibile proseguire oltre sino al Santuario di Miserin, ai piedi della Rosa dei Banchi. Poco prima di entrare nel paese di Champorcher, è situata la Torre Quadrata, ricostruita totalmente nel 1320, su base preesistente, probabilmente resto dell’antico castello. Nei suoi pressi si trovano la chiesa e il campanile. Interessante anche l’Ecomuseo della Canapa, all’interno di un antico fabbricato nel villaggio di Chardonney, dove si trova anche la sede della Cooperativa “Lou Dzeut” che mantiene vivo questo antico metodo di lavorazione della canapa. (visitabile su prenotazione info@comune.champorcher.ao.it ).

Altri itinerari in Valle d’Aosta che potrebbero interessarti

Con le ciaspole o gli sci al Rifugio Bonatti
Al Lago d’Arpy e al Colle della Croce, con il Monte Bianco in bella vista
Con le ciaspole o gli sci alla Croce di Arolley, di fronte del gruppo del Gran Paradiso
Con le ciaspole attraverso i silenziosi villaggi della Val di Rhêmes
Facile gita in Valle d’Aosta verso il Rifugio Prarayer e il larice monumentale di Gordzé
Ciaspole ai piedi verso l’Alpe Lyorté, con vista sul Cervino
Spettacolare escursione al Lago Blu, ai piedi del Monte Rosa
Ciaspole ai piedi fino all’Alpe Sècheron, fantastico balcone della Valle d’Aosta

Semplice ciaspolata all’Alpe Chaligne, nella Valle del Gran San Bernardo
Con gli sci o le ciaspole sulla vetta dell’Arp Vieille, in Valgrisenche
Ciaspolata al Rifugio Chabod, ai piedi del Gran Paradiso
Due gratificanti ciaspolate in Val di Rhêmes
Due itinerari con le ciaspole nella silenziosa Valle di Saint Barthélemy
Due escursioni con le ciaspole nel Parco del Mont Avic
Nella Valle del Lys tra villaggi walser e i ghiacciai del Monte Rosa

Exit mobile version