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Lecco, un “concerto verticale” per Casimiro Ferrari

19 ottobre 2005 – I lecchesi non l’hanno dimenticato. No, lui, Casimiro Ferrari, eroe della Patagonia e icona dell’alpinismo mondiale, non è il tipo che si dimentica facilmente. E così, domani sera, si ritroveranno in sala Ticozzi a Lecco, per assistere al "Concerto verticale", nel quale montagna e musica metteranno in cordata le loro emozioni.

L’avvenimento fa da cornice al "Premio 2005 per l’alpinismo giovanile", al quale il nome del compianto Miro è saldamente legato da un paio d’anni. Protagonista sarà la band milanese "Miradavaga", che offrirà una colonna sonora rock e fusion a una carrellata di immagini, sintesi spettacolare delle ultime più importanti realizzazioni dei Ragni.

Si va dall’Annapurna, al Cile, alla Patagonia. Senza dimenticare le care vecchie Alpi. Sarà il ragno Fabio Palma a condurre. E, nel corso della serata, l’atmosfera sarà resa ancora più magica da alcune letture, tratte dai più bei libri che esplorano il mondo le vette e la profondità dell’animo.

"Totem Pole" di Pritchard, "La montagna incantata" di Mann, "Confessioni di un serial climber" di Twight, "La ricerca del tempo perduto" di Proust, solo per citarne alcuni.

Una festa e insieme un viaggio tra le montagne, dunque. Forse un modo per far sapere anche a Casimiro Ferrari che i lecchesi non l’hanno scordato e che hanno altri giovani ai quali, forse, poter affidare la sua eredità. Tanto gloriosa quanto pesante.


Nella foto, Casimiro Ferrari nel dipinto di Guido Daniele

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