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Nuova spedizione italiana in Antartide

6 settembre 2005 – Sono in dirittura d’arrivo i preparativi per la nuova spedizione italiana in Antartide, la ventunesima e una delle più impegnative mai intraprese finora.

 

antartideGli obiettivi sono molto ambiziosi. Il completamento e l’inaugurazione della base italo-francese Concordia, l’allestimento di ben sette campi remoti e un fittissimo programma di ricerche sul campo sono tra gli eventi principali previsti  nel Progetto nazionale di ricerche in Antartide (PNRA), promosso e finanziato dal ministero dell’Istrizione, Università e ricerca e gestito da un  consorzio formato da quattro dei maggiori enti pubblici di ricerca (Enea, Cnr, Ogse, Ingv).

 

Manca meno di un mese alla partenza del primo gruppo di tecnici addetti alla logistica. Arrivati in Antartide, i tecnici dovranno preparare la base "Mario Zucchelli" a Baia Terra Nova – base storica delle spedizioni italiane in Antartide – per l’arrivo dei ricercatori.

 

Intanto in Italia, tra la struttura dell’Enea presso il Brasimone (Bologna) e il Monte Bianco, sono cominciati i corsi d’addestramento per i partecipanti al progetto: due settimane in cui si impara ad affrontare un incendio, a prestare soccorso in acqua e sulla terraferma, ad allestire un campo, a usare le radio, e soprattutto a vivere in condizioni di isolamento in un ambiente non facile, come un ghiacciaio, e in cui la regola numero uno è collaborare.

 

"La spedizione di quest’anno è una delle più impegnative sia per numero di persone e mezzi di supporto, sia per i programmi scientifici da attuare", ha detto il direttore generale del Consorzio Antonino Cucinotta. I campi remoti saranno allestiti a distanze che variano da 250 a circa 600 chilometri dalla base di Baia Terra Nova, e richiederanno un numero maggiore di mezzi rispetto alle spedizioni passate. Ciascuna istallazione ha bisogno di carburante, tende, gruppi elettrogeni, viveri e di una sala operativa. Anche il programma scientifico è quanto mai intenso. E spazia dalla geofisica alla glaciologia, allo studio della storia del clima imprigionata nel ghiaccio al ciclo di sviluppo dei pesci antartici, dalla geofisica all’astrofisica. Un settore, quest’ultimo, nel quale la nuova base Concordia si sta imponendo come un punto di riferimento a livello internazionale.

 

La spedizione prenderà ufficialmente il via il 15 ottobre prossimo anticipando di qualche giorno l’estate antartica.

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