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Caprioli: ripresa la mattanza fra proteste e falsità

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ALESSANDRIA — I parchi dei Nebrodi (Messina) e di Frosinone si sono offerti di ospitare una parte dei caprioli destinati ad essere eliminati in Piemonte. Intanto, questa mattina è ripresa la caccia "selettiva" agli animali sulle alture dell’Alessandrino.

"Siamo pronti a mettere a disposizione dei caprioli le nostre immense montagne", afferma il presidente della Provincia laziale, Francesco Scalia a proposito del piano di abbattimento programmato nell’Alessandrino.
 
Il parco dei Nebrodi si è detto pronto a ospitarne 50 in un’apposita "area del capriolo" nei boschi di Galati Mamertino.
 
 
Intanto, stamattina doppiette di nuovo in azione nell’Alessandrino e nuova contestazione delle associazioni ambientaliste. Un cacciatore, di ritorno con la sua preda, è stato scortato dalle forze dell’ordine per superare il picchetto di una cinquantina di manifestanti che lo bersagliavano di insulti.
 
Domani caccia sospesa fino a lunedì. In tutto, entro il 6 settembre, nell’alessandrino, è previsto l’abbattimento di 150 capi e di altri 350 entro fine anno. 
 
Ora, la tensione si sta alzando. L’eterno scontro fra ambientalisti e cacciatori sale di livello. Lungi da noi parteggiare per questo o quell’altro. Ma il mestiere di giornalista ci impone di raccontare i fatti. E i fatti dicono che le motivazione addotte per questo "bagno di sangue" nei boschi italiani sono del tutto pretestuose. 
 
Si va raccontando che i caprioli causano incidenti stradali, ma non viene mai detto quanti all’anno. A noi  pare che la stragrande maggioranza degli incidenti stradali (nell’Alessandrino e non solo) sia causata da alta velocità e macchine potenti in mano a giovani inesperti. Eppure, non ci risulta che gli assessorati competenti abbiano dato il via alla "caccia alle Mercedes Clk".
 
Allo stesso modo, dati alla mano, sosteniamo che l’agricoltura sia molto più danneggiata dalla siccità che da quattro animaletti in cerca di erba. Eppure non ci risulta che gli assessorati competenti abbiano dato il via a una protesta "a suon di pallettoni" contro le aziende che captano le acque alpine.
 
E che dire delle grandinate di questi giorni che fanno a pezzi ettari e ettari di coltivazioni: aspettiamoci un provvedimento di caccia aperta contro le nuvole!
 
L’impressione – e concedeteci un’opinione – è che il partito dei caprioli pesi sulle amministrazioni molto meno della lobby dei cacciatori. E soprattutto, i caprioli non votano…
 
Wainer Preda

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