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Quattro valanghe sulle Alpi, 4 vittime in meno di 24 ore

“Da ieri sera a poco fa si sono staccate quattro valanghe nel nord Italia: due in Valle d’Aosta, una in Alto Adige e una in Piemonte. In totale sono state coinvolte 17 persone di cui, purtroppo, quattro hanno perso la vita (due in Valle d’Aosta e due in Alto Adige). In due casi (Piemonte e seconda valanga in Valle d’Aosta), provvidenziale l’aiuto dei compagni di escursione che hanno estratto immediatamente due persone sepolte dal manto nevoso e individuate velocemente grazie ai dispositivi Artva che indossavano”. Questo il messaggio diffuso nel pomeriggio di ieri, domenica 2 aprile, dal Soccorso Alpino e Speleologico, dopo una lunga serie di emergenze legate al distacco di valanghe lungo l’arco alpino. I bollettini AINEVA emessi per il weekend evidenziavano una condizione delicata sulle Alpi, con esteso pericolo 3 (marcato) in particolare sulle Alpi di confine di Valle d’Aosta (con diffuso pericolo fino al grado 4, forte), Piemonte e Alto-Adige. Le tre aree interessate dai sopracitati incidenti dal tragico bilancio. L’elevato pericolo di distacchi è da imputarsi soprattutto agli accumuli di neve ventata.

7 scialpinisti travolti in Alto Adige, 2 morti

Attorno alle 8:43 di domenica mattina la stazione del Soccorso Alpino e Speleologico altoatesino di Melago (Curon Venosta) è stata allertata per una valanga con diversi coinvolti. Sette gli sciatori che risultavano in salita sulla cima Tiergartenspitze al momento del distacco, avvenuto attorno a 2700 metri. Tre di loro sono stati completamente sommersi dalla neve, gli altri quattro solo parzialmente e sono stati in grado di liberarsi. Hanno iniziato le ricerche dei compagni ma purtroppo per due di loro era ormai troppo tardi. La macchina dei soccorsi è stata attivata prontamente. Il Pelican 3 di stanza a Laaz è volato sul sito della valanga, trasportando sul posto un medico e successivamente dei tecnici del soccorso. Le due vittime, una donna di 46 anni e un uomo di 67 anni, sono state estratte da oltre un metro di neve e sottoposte a un tentativo di rianimazione purtroppo vano. I superstiti sono stati trasportati a valle in elicottero per essere sottoposti a cure mediche. L’elicottero di Aiut Alpin ha poi portato i due corpi a Melago.

Valanga in Piemonte

Nella mattina di domenica si è svolto un intervento congiunto del Servizio Regionale di Elisoccorso 118 e del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese sotto il Passo Marani, zona Alpe Devero (VB), per una donna travolta da una valanga. L’allarme è stato lanciato intorno alle 12.30, mentre la centrale operativa attivava l’eliambulanza con l’unità cinofila a bordo, i compagni individuavano la sepolta grazie all’Artva e iniziavano il disseppellimento. Quando l’elicottero è giunto in zona, sono stati sbarcati con il verricello il tecnico e l’unità cinofila del Soccorso Alpino che hanno valutato lo scenario e hanno consentito all’equipe sanitaria di operare. Mentre si procedeva con la stabilizzazione e l’imbarellamento della paziente, il cinofilo ha bonificato la valanga escludendo altri sepolti e il tecnico ha recuperato 4 compagni di gita della donna che sono stati evacuati con l’elicottero a causa dell’elevato pericolo di nuovi distacchi. Quando l’equipe sanitaria aveva terminato le proprie operazioni, si è proceduto con il recupero della donna che è stata elitrasportata in ospedale, cosciente ma in codice rosso per politrauma.

Valanghe in Valle d’Aosta

Il Soccorso Alpino valdostano, impegnato dalle prime luci dell’alba nella ricerca dei dispersi, travolti nella giornata di sabato da una valanga in località Chateau des Dames (Valtournenche) e ritrovati purtroppo privi di vita, è intervenuto nella giornata di domenica nel comune di Courmayeur a seguito del distacco di una ulteriore valanga nella zona “Canale del Cesso” che ha travolto 3 sciatori freerider, di cui uno semi sepolto e prontamente estratto dalla massa nevosa. Le sue  condizioni sono risultate buone e non ha necessitato di intervento sanitario, gli altri due sono risultati illesi.

L’appello alla prudenza del Ministro Sergio Costa

Dall’ex Ministro per l’Ambiente Sergio Costa, oggi Vicepresidente della Camera, giunge tramite AdnKronos un appello a una maggiore prudenza in quota, ponendo la massima attenzione ai bollettini valanghe. I sempre più frequenti episodi di valanghe, spesso associati a vittime, non rappresentano a detta di Costa la normalità, la montagna non è più quella di prima“Abbiamo un servizio di bollettino della neve e della montagna tra i più avanzati al mondo – evidenzia l’ex Ministro – , Meteomont, un’eccellenza mondiale, realizzato da una struttura dello Stato, i Carabinieri forestali. Il mio appello ai cittadini è di leggere questo bollettino dove si può consultare l’indice di rischio valanghe, dove maggiore e dove minore”. Ricordiamo che accanto al Servizio dei Carabinieri Meteomont è disponibile, con riferimento all’arco alpino e parte dell’Appennino, il bollettino interregionale AINEVA. Due strumenti che è importante prendere l’abitudine di consultare prima di ogni uscita. 

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3 Commenti

  1. Mi hanno insegnato che fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.
    Da qualche tempo forse riesco a capire cosa ci sia di mezzo fra il fare e il saper fare.
    Tristezza.

  2. Notizie a dir poco imprecise. Nel vostro stesso articolo di ieri avete dato per morti i 2 scialpinisti allo Chateau de Dames (non Chapeau). Oggi, i due skialper sono illesi? Mettetevi d’accordo.

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