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Un leopardo delle nevi al tramonto conquista il pubblico del Wildlife Photographer of the Year

È un leopardo delle nevi al tramonto, immortalato tra le montagne del Ladakh, in India, a vincere il premio “People’s Choice Award” del Wildlife Photographer of the Year, prestigioso concorso di fotografia naturalistica sviluppato e prodotto dal Natural History Museum di Londra.

Ogni anno il Museo seleziona tra le migliaia di fotografie in gara un pool di 25 scatti, tra i quali viene chiesto al pubblico di selezionare il vincitore del People’s Choice Award. Le 25 foto sottoposte al giudizio “da casa” sono state selezionate a partire da un totale di 39.000 fotografie inviate da fotografi di tutto il mondo, partecipanti alla 58esima edizione della competizione. A premiare lo scatto himalayano, realizzato dal fotografo tedesco Sascha Fonseca, sono stati ben 60.466 votanti.

3 anni di attesa per lo scatto perfetto

Ma come è stato in grado Fonseca di immortalare una specie notoriamente elusiva? Il merito va a una fototrappola, posizionata tra le vette del Nord dell’India, a Leh, nell’ambito di un progetto di fototrappolaggio senza esca durato 3 anni. Questo il tempo necessario per catturare lo scatto perfetto.

Conosciuta come il “fantasma delle montagne”, questa specie sfuggente è incredibilmente difficile da fotografare in natura a causa del suo mimetismo e della sua furtività, oltre che del numero scarso di esemplari, che vivono in habitat remoti e aspri. Con una stima di soli 6.500 adulti che vivono in natura, questi grandi felini affrontano le minacce del bracconaggio, della perdita del proprio habitat e della difficile convivenza con l’uomo.

“Sono incredibilmente orgoglioso di essere il vincitore del People’s Choice Award di quest’anno – ha dichiarato il fotografo Sascha Fonseca – e ringrazio tutti i sostenitori di tutto il mondo per averlo reso possibile. La fotografia può collegare le persone alla fauna selvatica e incoraggiarle ad apprezzare la bellezza del mondo naturale invisibile. Credo che una maggiore comprensione della fauna selvatica porti a una cura più profonda che si spera si traduca in un sostegno attivo e in un maggiore interesse pubblico per la conservazione.”

‘Il numero record di voti di quest’anno dimostra come la fotografia naturalistica possa coinvolgere e ispirare il pubblico con la meraviglia della natura. Frutto di dedizione e perseveranza, la straordinaria immagine di Sascha cattura la bellezza mozzafiato del nostro pianeta e ci ricorda la nostra responsabilità condivisa di proteggerlo”, afferma il dott. Douglas Gurr, direttore del Museo di storia naturale.

Non solo leopardo delle nevi

Tra le 25 immagini selezionate dal Museo, 4 sono giunte in finale come “Highly Commended” (fortemente raccomandate). 4 fotografie in grado di catturare gli appassionati di natura di tutto il mondo.

  1. “Holding on” di Igor Altuna, un’immagine drammatica che arriva dallo Zambia che mostra un leopardo intento a trasportare una scimmia morta e il suo cucciolo. Come racconta l’autore, il cucciolo di scimmia era ancora vivo. La mamma leopardo lo ha portato al suo cucciolo, che ha giocato con la scimmietta per un po’ prima di ucciderla, un po’ una lezione di caccia.
  2. “Fox affect” di Brittany Crossman, realizzata in una fredda giornata a North Shore, Prince Edward Island, Canada, mostra una coppia di volpi rosse che si scambiano un gesto che pare affettuoso, strofinandosi i musi. L’inverno per le volpi rosse è la stagione degli accoppiamenti e non è raro vederle in simili atteggiamenti.
  3. “Among the flowers” di Martin Gregus mostra un cucciolo di orso polare che gioca in un campo fiorito sulla costa della Hudson Bay, Canada. Realizzare lo scatto è stata una bella impresa, che ha previsto il posizionamento della fotocamera a livello del terreno, tra l’erba, e una paziente attesa a distanza per poi scattare da remoto, sperando di aver colto l’attimo.
  4. “Ritratto di Olobor” di Marina Cano è un sorprendente scatto di un leone maschio nella riserva nazionale del Kenya Maasai Mara.

Il Wildlife Photographer of the Year è sviluppato e prodotto dal Natural History Museum e offre una piattaforma globale per fotografi non solo professionisti, anche dilettanti. Utilizzando il potere emotivo unico della fotografia per coinvolgere e ispirare il pubblico, il concorso fa luce su storie e specie di tutto il mondo e sostiene il Museo nella sua missione di formare difensori del pianeta.

In attesa di scoprire gli scatti vincitori dell’edizione 2023 attualmente in corso, vi suggeriamo di andare a scoprire le passate edizioni del concorso su www.nhm.ac.uk/wpy

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