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Come si dividono le Alpi?

Lo avete chiesto a Google

Tre le domande più fatte a Google si legge: “Come si dividono le Alpi?”.

La risposta

Le Alpi in Italia si estendono dalla Liguria al Friuli-Venezia Giulia per una lunghezza di circa 1200 km ed una superficie di quasi 51941 km². Sono tre i criteri di divisione delle Alpi italiane.

Partizione delle Alpi

Il primo criterio è stabilito dal documento “Nomi e limiti delle grandi parti del Sistema Alpino“, chiamato anche Partizione delle Alpi, ufficializzato nel 1926 e redatto nel 1924 dal Comitato Geografico Nazionale in occasione del IX Congresso Geografico Italiano. 

Secondo questo criterio, le Alpi italiane hanno come limiti estremi il Colle di Cadibona a ovest e il Passo di Vrata ad est. La catena alpina si divide prima di tutto in tre “grandi settori”: Alpi occidentali, centrali e orientali. Che a loro volta si suddividono in sezioni e gruppi:

Alpi Occidentali

  • Alpi Marittime (sezione 1)
    • Alpi Liguri (gruppo 1a)
  • Alpi Cozie (sezione 2)
  • Alpi Graie (sezione 3)

Alpi Centrali

  • Alpi Pennine (sezione 9)
  • Alpi Lepontine (sezione 10)
  • Alpi Retiche (sezione 11)

Alpi Orientali

  • Alpi Noriche (sezione 17)
  • Dolomiti (sezione 18)
  • Alpi Carniche (sezione 19)
  • Alpi Giulie (sezione 20)
  • Prealpi Lombarde (sezione 16)
    • Prealpi Luganesi (gruppo 16a)
    • Alpi Orobie (gruppo 16b)
    • Prealpi Bergamasche (gruppo 16c)
    • Prealpi Bresciane (gruppo 16d)
    • Prealpi Giudicarie (gruppo 16e)
    • Gruppo del Monte Baldo (gruppo 16f)
  • Prealpi Trivenete (sezione 21)
    • Monti Lessini (gruppo 21a)
    • Altopiano di Asiago (gruppo 21b)
    • Monte Grappa (gruppo 21c)
    • Prealpi Bellunesi (gruppo 21d)
    • Prealpi Carniche (gruppo 21e)
    • Prealpi Giulie (gruppo 21f)
  • Carso (sezione 22)

Suddivisione didattica tradizionale

Corrisponde alla divisione delle Alpi secondo la didattica tradizionale. Riprende in buona parte i criteri della Partizione delle Alpi con qualche differenza a semplificare la suddivisone precedente e soprattutto per far coincidere la geografia fisica a quella politica.

Alpi Occidentali

Settori compresi nella catena principale alpina
  • Alpi Marittime (dal Colle di Cadibona al Colle della Maddalena)
  • Alpi Cozie (dal Colle della Maddalena al Colle del Moncenisio)
  • Alpi Graie (dal Colle del Moncenisio al Col Ferret)

Alpi Centrali

Settori compresi nella catena principale alpina
  • Alpi Pennine (dal Col Ferret al Passo del Sempione)
  • Alpi Lepontine (dal Passo del Sempione al Passo dello Spluga)
  • Alpi Retiche (dal Passo dello Spluga al Passo di Resia)
Settori non compresi nella catena principale alpina
  • Prealpi Lombarde (tra il Lago Maggiore e il Lago di Garda).
  • Le Alpi Orobie (tra la Valsassina a ovest, la Valcamonica a est e la Valtellina a nord) sono a volte ricomprese in questa sezione. Altre volte sono invece una sezione a sé.

Alpi Orientali

Settori compresi nella catena principale alpina
  • Alpi Atesine (dal Passo di Resia alla Sella di Dobbiaco)
  • Alpi Carniche (dalla sella di Dobbiaco alla Sella di Camporosso)
  • Alpi Giulie (dalla Sella di Camporosso al Passo di Vrata)
Settori non compresi nella catena principale alpina
  • Dolomiti (tra l’Adige, il Piave, il Rienza e il Brenta)
  • Prealpi Venete (tra il Lago di Garda e il Livenza)
  • Prealpi Carniche (tra il Livenza e il Tagliamento, a volte comprese nelle Prealpi Venete)
  • Prealpi Giulie (tra il Tagliamento e l’Isonzo, a volte comprese nelle Prealpi Venete)
  • Carso (tra l’Isonzo e il Golfo del Quarnaro)

Suddivisione Orografica Internazionale

L’ultimo criterio di divisione della Alpi è stato pubblicato nel 2005. La classificazione Suddivisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino, SOIUSA, uniforma la suddivisione di tutti i Paesi alpini.

Per quanto riguarda le Alpi italiane, la differenza principale è che non si dividono più in tre grandi settori, ma in cinque.

Alpi Sud-occidentali

  • Alpi Liguri (sezione 1)
  • Alpi Marittime e Prealpi di Nizza(sezione 2)
  • Alpi Cozie (sezione 4)

Alpi Nord-occidentali

  • Alpi Graie (sezione 7)
  • Alpi Pennine (sezione 9)
  • Alpi Lepontine (sezione 10)
  • Prealpi Luganesi (sezione 11)

Alpi Centro-orientali

  • Alpi Retiche occidentali (sezione 15)
  • Alpi Retiche orientali (sezione 16)
  • Alpi dei Tauri occidentali(sezione 17)

Alpi Nord-orientali

Nessun settore delle Alpi Nord-orientali interessa territori italiani

Alpi Sud-orientali

  • Alpi Retiche meridionali (sezione 28)
  • Alpi e Prealpi Bergamasche (sezione 29)
  • Prealpi Bresciane e Gardesane (sezione 30)
  • Dolomiti (sezione 31)
  • Prealpi Venete (sezione 32)
  • Alpi Carniche e della Gail (sezione 33)
  • Alpi e Prealpi Giulie (sezione 34)
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4 Commenti

  1. Sapevo solo il ritornello “Ma Con Gran Pena Le Reca Giù” e poi Prealpi qua e là.
    Grazie, ma adesso è tutto mi è diventato più complicato 🙂

    1. Nonostante dal punto di vista morfologico ricordino le Alpi, sono considerate parte dell’Appennino settentrionale

  2. La prima immagine “Partizione delle Alpi” non corrisponde a quanto scritto nell’ articolo : la Sezione 21 infatti, Prealpi Trivenete, è posta addirittura fuori dall’ Italia.

    Saluti

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