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Uno spettacolare allineamento planetario sulle vette del Cadore

Nel mese di giugno 5 Pianeti del Sistema Solare si sono resi protagonisti di un fenomeno suggestivo: un allineamento planetario. Termine utilizzato per indicare un evento astronomico, osservabile a occhio nudo dalla Terra, che vede un certo numero di Pianeti allinearsi tra loro, concentrati in una ristretta zona della volta celeste. Protagonisti dell’allineamento di giugno – che è risultato visibile per tutto il mese ma ha regalato le maggiori emozioni nelle ore precedenti l’alba di sabato 25 grazie all’entrata in scena della Luna – sono stati Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno (più Nettuno e Urano, non visibili direttamente a occhio nudo ma già con un buon binocolo se non un telescopio). Tutti raggruppati in una fascia di cielo di circa 100°.

Uno spettacolo che avviene ogni 18 anni

Un 5+2 che rientra nella categoria dei “grandi allineamenti”, eventi rari rispetto ai più frequenti allineamenti di 3 o 4 Pianeti. Nel dettaglio, la periodicità del fenomeno è di 18 anni. Era infatti dal dicembre 2004 che non capitava di poter godere di un simile ordinato affollamento celeste. In tanti, alle 4 del mattino del 25 giugno, probabilmente si saranno persi lo spettacolo e staranno pensando in questo istante di dover attendere il 2040 per recuperare. Nell’attesa vi regaliamo un fantastico scatto, che ci mostra la sfilata celeste al completo, di tutti e 7 i Pianeti (più bonus della Luna) immortalata alle prime luci dell’alba del 25 giugno sul Centro Cadore. Immagine realizzata dall’abile mano della fotografa Alessandra Masi dal monte Tranego.

Nello scatto si nota che i 5 Pianeti visibili anche a occhio nudo, si siano mostrati allineati secondo quella che è la loro crescente distanza dal Sole, dunque da sinistra verso destra: Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Come anticipato, la Luna è entrata in gioco per pochi giorni, spostandosi dal 28 mattina sotto la linea dell’orizzonte. A seguire sarà Mercurio, il Pianeta più veloce, a rompere le righe allontanandosi per primo, ponendo fine a questa effimera meraviglia astronomica.

Un fantastico gioco di prospettiva

Ai nostri occhi i Pianeti appaiono disposti tutti in fila, l’uno accanto all’altro, come se fossero alla medesima distanza dalla Terra. Delle lucine di Natale spaziali appese a un filo, dove il filo è rappresentato dalla Eclittica. In realtà non è così. Ciascuno di essi si trova infatti sulla propria orbita ellittica, che si sviluppa a una definita distanza dalla Terra. Quello cui assistiamo è semplicemente un fantastico gioco di prospettiva che nasce dalla posizione occupata rispettivamente dai Pianeti lungo le proprie orbite.

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Un commento

  1. Per ammirare estesticamente e scattar e foto bastano gli occhi e trovarsi al punto giusto al momento giusto, per capire meglio ricorrere ad un modello meccanico del sistema solare. Spesso gli istituti scolastici ne hanno uno, rinchiuso dentro un armadio a vetri e impolverato…in triste compagnia di altre apparecchiature scientifiche costose acquistate una tantum e poi parcheggiate…in attesa dell’ennesima riforma dei programmi o nuove modalita’ degli esami di maturità. Guai a darle in mano agli studenti..si teme qualcosa( furto, danneggiamento o nascita di interesse e vocazione?), megliotanti esercizietti con formule e lavagne conschemi e calcoli. Eppure per un sistema solare bastano tante funicelle con bambini all’estremita’ ed un compagno /a al centroche le tiene tutte per mano. ed osserva il girotondo multiplo non sempre sincronizzato.

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