Arrampicata

Stefano Ghisolfi ci racconta il suo 2021 perfetto

Un paio di settimane fa ha ripetuto Bibliographie, il capolavoro di Alexander Megos a Céüse, poco dopo si è guadagnato sul campo la Coppa del Mondo Lead. Stiamo parlando di Stefano Ghisolfi e del suo finale d’estate segnato da grandi successi. Quella dell’atleta del Gruppo Sportivo Fiamme Oro è la prima ripetizione della via di Megos, valutata dall’apritore 9c e oggi proposta da Ghisolfi come 9b+.

“Non so bene cosa stia succedendo qui, ma il 2021 sarà sicuramente difficile da dimenticare ha scritto il climber sui suoi canali social. “Ho gareggiato la prima volta in Coppa del Mondo nel 2009, con un grandioso 58° posto nella mia prima competizione, ho raggiunto la mia prima semifinale nel 2010, la prima finale nel 2011, il primo podio nel 2012, la prima vittoria nel 2014. Ho sfiorato il sogno due volte nel 2017 e 2018, con due seconde posizioni generali. E ora, dopo un lungo viaggio, arrivato alla mia 12esima stagione, l’ho finalmente agguantato e portato a casa. Per favore non svegliatemi”.

Stefano, partiamo dall’inizio: quando hai deciso di provare Bibliographie?

“Direi l’anno scorso, ad agosto, quando Alex è riuscito a liberarla. Avevo in mente di fare un tentativo fin sa subito. Per me, con diversi 9b+, avrebbe rappresentato il livello successivo.”

Quanto tempo ti ha richiesto la ripetizione?

“Ho iniziato a provarlo nei primi giorni di giugno e ho continuato fino a fine agosto. Sono stati 25 giorni effettivi sulla via. A giugno ho fatto un viaggio più lungo per capire se fattibile e iniziare a lavorarci su. Come impegno, in termini di giorni, direi simile a quanto mi hanno richiesto Change o Perfecto Mundo.”

Come grado non hai però confermato il 9c, ma hai proposto il 9b+, da cosa deriva?

“Dopo averla salita mi sono preso un giorno per pensarci. Sono stato veloce e ho trovato metodi diversi per riuscire nella salita. Da qui la mia valutazione del grado. Si tratta della mia opinione e non voglio assolutamente sminuire il lavoro di nessuno. Anche Megos ha preso in positivo la mia idea e ha detto che potrebbe essere.”

Parliamo invece della Coppa del Mondo, un risultato atteso?

“Non fino in fondo. Ho lavorato bene nel corso delle gare e nell’ultima avrei solo dovuto difendere la prima posizione. ‘Solo’ si fa per dire. Ero in vantaggio ma ho sentito la pressione. Per fortuna si è concluso per il meglio.”

Finalmente, dopo il battesimo olimpico, arrivano nuove soddisfazioni per l’arrampicata italiana. A proposito di Olimpiadi, speri di esserci tra quattro anni?

“Un battesimo caratterizzato da molta sfortuna per la combinazione delle tre discipline. Non piace a nessuno ma è stato l’unico modo per poter pensare di arrivare alle Olimpiadi. Ovviamente il criterio utilizzato quest’anno è andato a toccare nel vivo i punti deboli di diversi atleti come potrei essere io, specializzato nel lead. Per le prossime Olimpiadi di Parigi hanno deciso che la speed sarà specialità a sé mentre boulder e lead saranno combinate. Con questa nuova formula potrei avere qualche speranza.”

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