Francesco Moser: “Ti sorpassano a 3 centimetri, oggi andare in bici è pericoloso”
Durante il Trento Film Festival 2026 abbiamo intervistato Francesco Moser tra ricordi del grande ciclismo, sicurezza stradale e rivoluzione e-bike.
C’è il ciclismo eroico delle origini, quello delle grandi salite e della fatica vissuta come parte naturale del viaggio. Ma c’è anche il presente, fatto di strade trafficate, convivenza difficile con le automobili e nuove tecnologie che stanno cambiando il modo di vivere la bicicletta.
Nell’intervista realizzata durante il Trento Film Festival 2026 Francesco Moser, Lo Sceriffo, ripercorre passato e presente del ciclismo con lo sguardo diretto e concreto che da sempre lo contraddistingue.
Il campione trentino affronta uno dei temi oggi più sentiti da chi vive la strada in bicicletta: la sicurezza, ma anche l’avvento delle e-bike che hanno portato molti nuovi appassionati sulle strade. “Anche io la uso” ammette. “Perché sopra i 65 anni bisogna fare attenzione agli sforzi”. Secondo lui le e-bike rappresentano una delle rivoluzioni più importanti degli ultimi anni.
Per Moser la pedalata assistita ha permesso a molte più persone di avvicinarsi alla bicicletta, di tornare a frequentare le montagne e di vivere il territorio in modo attivo anche senza una preparazione atletica estrema. Uno strumento che ha trasformato il modo di pedalare, aprendo nuove possibilità soprattutto nel turismo outdoor e nella frequentazione delle aree montane.



