Curiosità

Alto Adige. Escursionista precipita e muore in un canalone in Valle Aurina

In Valle d'Aosta recuperato il corpo di uno scialpinista disperso da novembre

Nel pomeriggio di martedì 23 giugno una turista 40enne è deceduta a causa di una caduta in un canalone in Valle Aurina, in Alto Adige. La vittima, Elisa Montanucci, originaria di Umbertide (PG) ma residente a Treviso, era in villeggiatura con il marito e i due figli, assieme ai quali aveva intrapreso una escursione verso il lago di Grießbach. Durante il cammino i bambini hanno iniziato ad accusare la stanchezza. Il padre si è quindi fermato con loro, mentre la mamma ha proseguito da sola. Nel tardo pomeriggio, di fronte al mancato rientro, il marito ha lanciato l’allarme. Utilizzando il geolocalizzatore del telefono della donna, i soccorsi ne hanno avvistato il corpo senza vita verso le 20.30, in un canalone a circa 2400 metri di quota. Secondo le ricostruzioni sarebbe caduta per diversi metri. L’impatto è stato fatale.

VDA. Corpo di uno scialpinista riaffiora dalle nevi

Nella giornata di mercoledì 24 giugno, il corpo di una seconda vittima della montagna è stato recuperato dal Soccorso Alpino Valdostano nella valle di Champorcher. La segnalazione era giunta in mattinata da un escursionista che ha notato la punta di uno sci emergere dalla neve. La Centrale Unica del Soccorso ha in seguito riferito che probabilmente si tratti di Daniele Caneparo, medico neurologo di Torino, scomparso durante una gita scialpinistica lo scorso 23 novembre nella zona della Cimetta Rossa.

“Avevamo avviato le ricerche immediatamente dopo aver ricevuto l’allarme per il mancato rientro – ha dichiarato il direttore del Sav, Paolo Comune -, ma le condizioni meteo avverse e le forti nevicate durante il giorno della gita e nelle ore successive, con circa due metri di neve e un pericolo valanghe di livello 4, marcato, avevano complicato le operazioni”.

Il Soccorso ha proceduto ad avvisare i familiari. La salma è stata recuperata e consegnata ai soccorritori finanzieri del Sagf di Cervinia per le procedure di riconoscimento.

“Non abbiamo altre segnalazioni di scomparsa in questa zona – ha aggiunto Comune -. Con la tristezza dovuta al’incidente in cui ha perso la vita una persona, possiamo trovare conforto nell’aver restituito alla famiglia il corpo del loro caro. Un gesto che, ci auguriamo, possa lenire il dolore di questa grave perdita“.

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