Arrampicata

Adam Ondra e l’aggancio di ginocchio perfetto

Le prime settimane post lockdown hanno rappresentato per Adam Ondra una occasione per allenarsi nei dintorni della sua città natale, Brno, in Repubblica Ceca, “traendo vantaggio delle buone condizioni primaverili nel Carso moravo per realizzare qualche progetto”. Accanto a “Brutal Rider” (8C), il boulder convertitosi in “shallow water solo” a seguito delle intense precipitazioni, un secondo progetto ha conquistato la sua attenzione. “Ledoborec”, un nuovo 8C+ risolvibile in 28 movimenti decisamente intensi. “C’era un solo trucco per farcela. Un aggancio di ginocchio che sembrava impossibile”. Ma sappiamo bene che impossibile per Adam Ondra sia sinonimo di sfida da vincere.

L’aggancio di ginocchio perfetto

“Questo progetto non è certo una grande linea, è un concatenamento”, esordisce Adam, spiegando che l’obiettivo primario della giornata sarà il trovare il giusto aggancio di ginocchio per poter liberare le mani dalla roccia e rendere fattibile la nuova impresa. Un aggancio di qualche secondo, che sembra però impossibile da scovare, almeno nel primo giorno di tentativi.

Giorno 2. Si riparte con fiducia alla ricerca del trucco perfetto. “Penso mi servirà ancora un altro giorno per avere davvero l’opportunità di farcela”, afferma Ondra senza riuscire però a nascondere la speranza di riuscire a risolvere il problema in giornata. I primi 25 movimenti, che necessitano solo di mano, appaiono decisamente duri. Ma Adam procede spedito. Al 25esimo ecco che arriva la tanto temuta prima caduta, accompagnata dal consueto grido di disperazione cui ci ha abituati.

Sotto lo sguardo dell’amico Rishat Khaibullin, del team olimpico kazako, prosegue nel tentare di comprendere come realizzare l’aggancio di ginocchio perfetto che lo aiuterebbe a chiudere la via. In uno dei vari tentativi riesce a rimanere agganciato per 10 secondi prima di ricadere a terra. Ma le energie iniziano ad abbandonarlo. Le premesse per farcela all’indomani ci sono tutte.

Giorno 3. Il primo tentativo non va come sperato. Ma ecco che al secondo giro il tremendo aggancio di ginocchio riesce alla perfezione. 18 secondi di riposo per le braccia e via, si parte per affrontare gli ultimi passaggi. Anche stavolta Adam ci dimostra che ciò che pare impossibile non è detto che lo sia per sempre.

 

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