Arrampicata

Migliorare nello Speed. L’allenamento di Adam Ondra per diventare esplosivo

Sceso dal pilastro stradale “Exhumace” a Hustopeče, in Moravia, particolare protagonista dell’episodio numero 47 della serie “Road to Tokyo”, Adam Ondra ci riporta indoor. Si parte con un salto indietro nel tempo alla gara di Tolosa, che lo ha visto conquistare il pass olimpico. Una sfida in cui ha raggiunto un ottimo risultato anche nello speed, la disciplina che ha sempre dichiarato essere per sé la più ostile nel mondo del climbing. Un tempo di 7,464 secondi, che non resta che tentare di migliorare ancora. Seguiamolo allora nel suo allenamento speciale per diventare un campione di speed climbing!

Allenarsi tra campioni

Un paio di settimane di allenamento, insieme ad un altro campione del mondo dell’arrampicata, a sua volta qualificato per le Olimpiadi: il kazako Rishat Khaibullin, classe 1995.

Rishat è giunto in Repubblica Ceca per studio. Ma ha trovato anche terreno fertile per migliorare il suo stile nell’arrampicata. “In Kazakhstan non abbiamo delle buone pareti da arrampicata”.

Condividere tra campioni olimpici una sessione di allenamento è decisamente una scelta ottimale. Una competizione sana in cui ci si supporta nella definizione e correzione dei reciproci errori.

Qual è l’obiettivo di Adam e Rishat? Avvicinarsi quanto più al record attuale di velocità, pari a 5,48 secondi, messo a segno dall’iraniano Reza Alipour Shenazandifar. “Il mio record personale è  5,88”, afferma il giovane Khaibullin, e comprendiamo a questo punto il motivo per cui Ondra lo abbia scelto come compagno e mentore. “Ho in mente di infrangere il record mondiale alle Olimpiadi”, aggiunge con un sorriso carico di fiducia nelle sue possibilità.

Una competizione amichevole

“Siamo in competizione ma abbiamo un ottimo rapporto – conferma il kazako, spiegando poi come abbiano pensato di svolgere l’allenamento. Mentre uno dei due è in parete, l’altro registrerà i suoi movimenti, così da poterli poi analizzare in maniera certosina una volta tornato alla base. “Guardando il video possiamo identificare i nostri errori e cercare di correggerli”.

“Allenarsi nello speed non significa solo concentrarsi sulla forma fisica, sulla potenza – afferma Adam – ma anche sulla tecnica”. Un ultimo punto, quello della tecnica, su cui è importante concentrarsi quando si è dei beginners, come si autodefinisce Ondra. “Ho ancora tanto da esplorare in questa disciplina”.

Rishat è molto ottimista sulle potenzialità di miglioramento di Ondra e stima di poterlo portare a un 6,50 con l’allenamento congiunto. Un ottimismo che è grande fonte di motivazione per Adam, che ha iniziato questi allenamenti abbastanza demoralizzato dalle sue prestazioni nello speed.

I trucchi per salire più velocemente in parete

Le dita, a detta di Adam, sono l’elemento essenziale su cui concentrarsi per un’ottima performance. “Se cerchi semplicemente di salire quanto più velocemente senza prestare attenzione a come poggi le mani, finisci per strusciare di continuo le dita in parete, lesionandole”. Sembrerà strano a dirsi ma uno dei trucchi per salire in maniera più spedita è tagliare bene le unghie. Se troppo corte son dolori!

Secondo trucco: allenare bene, per essere “esplosivi” braccia ma anche gambe. Ottimale è dedicare quindi del tempo alla corsa, ovviamente in velocità!

“Sono felice che Rishat oggi non sia in competizione con me o sarei davvero imbarazzato”, afferma giocoso Adam durante una sessione di corsa esplosiva in solitaria. Passiamo allora alle braccia. “Non basta arrampicare”, spiega Ondra, motivando la scelta di associare alla corsa e alla palestra di arrampicata anche un po’ di fitness.

Un allenamento a tutto tondo al termine del quale non ci resta che attendere di vedere all’opera un Adam Ondra esplosivo a Tokyo 2020.

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