Gente di montagna

Pasang Lhamu Sherpa Akita

“Voglio dimostrare che le donne possono lavorare in montagna, che quella della guida può essere una professione per le donne, che le montagne sono per tutti.”

Pasang Lhamu Sherpa Akita

È stata la prima donna nepalese a conseguire il brevetto di istruttrice di alpinismo, oltre ad aver partecipato alla prima spedizione femminile nepalese sul K2, raggiungendone la vetta. Pasang Lhamu Sherpa Akita rappresenta un simbolo di emancipazione e determinazione. Durante il terremoto del 2015 non si è tirata indietro offrendo tutto l’aiuto possibile alla popolazione rimasta colpita dal terribile sisma. Il suo impegno non si ferma alle scalate e al volontariato, l’alpinista si sta prodigando anche nella creazione di un centro per l’educazione delle donne in Nepal. “Sono felice di poter essere un esempio per le giovani donne nepalesi. Io sono stata molto fortunata da bambina. Sono stata in grado di andare a scuola e ho ricevuto un’istruzione di base che mi ha aiutato ad arrivare dove sono. Molte donne in Nepal non possono frequentare la scuola: i loro genitori sono troppo poveri. Per questo sto cercando di creare un programma di borse di studio per aree remote. Non voglio prendere le ragazze e portarle fuori dalla loro comunità, è importante che imparino la loro cultura e facciano parte della vita del villaggio”.

La vita

Pasang Lhamu è nata nel 1984 a Khumjung, un piccolo villaggio all’interno del Sagarmatha National Park, ed è cresciuta a Lukla, dove atterrano gli aerei con le spedizioni dirette all’Everest, ma ha studiato a Kathmandu dove si è trasferita con la sorella dopo essere rimasta orfana di madre e padre a 15 anni. È nella capitale nepalese che, dopo aver terminato gli studi liceali, si appassiona all’alpinismo e alla montagna. A 19 anni si iscrive alla Khumbu Climbing Centre, un’idea nata dalla volontà di Conrad Anker e Jennifer Lowe-Anker per formare gli alpinisti e i portatori nepalesi. Qualche tempo dopo aver seguito questi corsi prosegue e approfondisce le sue conoscenze in campo alpinistico presso l’École Nationale du Ski et de l’Alpinisme di Chamonix. “Viviamo tra alcune delle montagne più impressionanti del Pianeta” ha dichiarato alla rivista Climbing. “Penso che le donne nepalesi dovrebbero far parte integrante della nostra cultura”. Così, a 21 anni diventa istruttrice di alpinismo, la prima donna in tutto il Nepal. “Era difficile scegliere questa professione perché erano tutti uomini, specialmente nella nostra cultura, dal momento che le figlie sarebbero dovute rimanere a casa, sposarsi e prendersi cura della famiglia. Mi chiedevo spesso: sto facendo la cosa giusta? Avevo visto molte donne scalare l’Everest, ma non avevo mai visto nessuna donna guidare sull’Everest”.

Nel 2011 si è sposata e ha avuto un bambino, continuando comunque il suo lavoro di guida d’alta montagna.

L’alpinismo

Curiosamente Pasang Lhamu Sherpa è omonima della prima donna nepalese che ha raggiunto la cima del monte Everest, la quale perse la vita durante la discesa dalla montagna. Si tratta di una coincidenza dettata dalla religione: Pasang Lhamu Sherpa è buddista. Essendo nata di venerdì si chiama Pasang, Lhamu significa dea, Sherpa è il suo cognome. Quando poi si è sposata ha preso un secondo cognome dal marito: Akita.

Per lei, donna, è stato fin da subito difficile farsi accettare nel mondo alpinistico è soprattutto trovare lavoro con le spedizioni.

Nel 2006 si dirige, dopo aver guidato una coppia di spagnoli in trek nella valle del Khumbu, sul Nangpai Gosum II, una montagna al confine tra Nepal e Cina la cui vetta più alta tocca i 7300 metri. Pasang Lhamu è la prima donna a scalarla. Nel 2007 si aggrega a una spedizione giapponese e raggiunge la cima dell’Everest, 14 anni dopo la sua omonima. Quindi vola negli Stati Uniti, dove guida un gruppo sul Mount Rainer (4392 m). Qui si approccia con un mondo diverso, dove tutto appare più facile e semplice per le donne. “Negli Stati Uniti mi sono sentita incoraggiata. È stato difficile lavorare in una cultura diversa dalla mia, ma in compenso ci sono molte donne guide”.

Nel 2014 tocca il punto più alto del suo alpinismo raggiungendo la vetta del K2, come membro di un team femminile nepalese. Diventa così la prima donna nepalese ad aver scalato la seconda montagna del Pianeta. Con lei sulla cima si trovano le compagne Maya Sherpa e Dawa Yangzum Sherpa.

Oltre a queste importanti montagne, nel curriculum di Pasang Lhamu figurano anche Yala Peak (5520 m), Ama Dablam (6812 m), Lobuche (6119 m), Imja Tse (6189 m) e Aconcagua (6962 m).

Onorificenze

2016 – National Geographic Adventurer of the Year

“Quando inizi a scalare una montagna sai che sarà una cosa pericolosa e difficile, quando poi arrivi in cima ti dimentichi di tutti gli sforzi.”

Pasang Lhamu Sherpa Akita

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2 Commenti

  1. Grazie Gianluca Gasca per questa biografia che fa conoscere personaggi meno “noti” ma molto significativi in modo particolare perché si tratta di donne.

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