AlpinismoAlta quota

Cho Oyu, nuova via: problemi di permessi per Barmasse e Gottler. Pronto un piano B

Ci risiamo: la Cina nega i permessi di scalata sui suoi 8000. A pagarne le spese, ancora una volta dopo il rifiuto per il versante nord del Gasherbrum I, sono Hervé Barmasse e David Gottler.

Il progetto alpinistico dovrebbe essere l’apertura di una nuova via sulla parete Ovest del Cho Oyu, sul versante tibetano della montagna. Purtroppo, la China Tibet Mountaineering Association quest’anno non sta rilasciando permessi se non per le scalate lungo le vie normali. Nulla è ancora detto, come ci ha insegnato Nirmal Purja, ma le prospettive di successo sono esigue. Da non sottovalutare poi i problemi attuali di salute pubblica in Cina e i conseguenti embarghi a causa del coronavirus.

Un piano B

Esiste però un piano B in caso non si riesca a partire per il Tibet, come spiega l’alpinista valdostano in un’intervista a Stefan Nestler. “Una linea interessante, per qualcuno ancora più interessante di una nuova via sul Cho Oyu” anticipa Barmasse, aggiungendo solo che pochi altri dettagli: il nuovo obiettivo è in Nepal, ma non è il versante sud della sesta montagna della Terra, troppo poco sicuro rispetto a quello cinese.

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