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Blue Monday: la montagna in soccorso del lunedì più triste dell’anno

Oggi, 20 gennaio, è un lunedì particolare, il più triste dell’anno, il cosiddetto Blue Monday.
Esisterà una via di uscita da questo terribile mood? A nostro avviso sì, e si chiama montagna.

Cosa è il Blue Monday?

Prima di andare ad analizzare le soluzioni al problema, cerchiamo di chiarire da cosa nasca la definizione di Blue Monday.

Il concetto di Blue Monday è stato avanzato da alcuni studiosi secondo cui, in questo terzo lunedì del nuovo anno, si raggiunge il massimo livello di nostalgia per le festività natalizie. Solo a leggere queste due righe, certamente vi avremo riportati con la mente a 3 settimane fa. Tempo libero, zero sensi di colpa per denaro e ore di sonno perse, cibo in eccesso. Ricordi che, una volta tornati alla quotidianità, diventano un macigno a livello umorale. Un loop vero e proprio, in cui più si ricorda più ci si intristisce. Un baratro di malinconia.

Il Blue Monday nasce da un vero e proprio calcolo matematico, effettuato nel 2005 da Cliff Arnal, ricercatore dell’Università di Cardiff (UK), incrociando tra loro variabili quali il meteo, i sensi di colpa per le folli spese festive, il calo di motivazione da inizio anno e al contempo la sensazione di doversi riattivare. Tocca ammettere che in seguito fu lui stesso a smentire l’ipotesi che si potesse scientificamente provare l’esistenza di un lunedì più triste degli altri, ma ormai la credenza si era così diffusa che a poco è valso il dietrofront di Arnal.

Dato che ormai siamo diventati tristi già solo con questa premessa, come si fa ad uscire dal tunnel?

Sul web si trovano tanti suggerimenti. Consigli per una alimentazione ad hoc, che consenta di ritrovare benessere ed energia. Liste di film o canzoni che possano riportare l’umore a livelli accettabili.

Noi vi consigliamo di uscire e trascorrere qualche ora in montagna.

Felici grazie alla montagna

La montagna, lo dicono studi scientifici, e ce lo dice il cuore a ogni passo in quota, è un toccasana per la nostra salute fisica e psichica.

Ne avevamo parlato il 20 marzo scorso, in occasione della Giornata Mondiale della Felicità, di quanto possa rivelarsi positiva una bella passeggiata in montagna.  Alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato che camminare nella natura consenta di abbassare significativamente i livelli di stress e incrementare la produzione di endorfine, responsabili della sensazione di benessere emotivo.

Studi ritenuti dalla comunità scientifica così importanti da aver portato il sistema sanitario scozzese a promuovere un vero e proprio programma nazionale di  Nature Prescriptions. Ovvero terapie contro malattie croniche, quali ansia, depressione, diabete e ipertensione, non più basate su farmaci tradizionali ma sull’assunzione di “dosi di natura”.

Di recente abbiamo anche scoperto quali siano le sostanze che rendono speciale l’ambiente montano. Gli oli essenziali rilasciati nell’aria dalle piante che, inebriandoci un passo dopo l’altro, sono in grado di renderci felici.

Il nostro consiglio è dunque di ritagliarvi anche solo un’ora per immergervi nella natura. È comunque un lunedì lavorativo, quindi accontentiamoci anche di basse quote, le prime raggiungibili in breve tempo una volta chiuso l’ufficio. Per i meno fortunati, che non avranno modo di correre verso la felicità in montagna, non resta che il cioccolato.

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