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Il Soccorso Alpino sulla Rai a Linea Bianca per parlare di sicurezza in montagna

Linea Bianca, il programma di Rai 1 dedicato al mondo della montagna, che ha ripreso il via lo scorso 30 novembre, ci riserva una bella sorpresa per le prossime puntate. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e la Rai hanno infatti stretto un accordo per promuovere insieme un approccio prudente e consapevole alla montagna nella stagione invernale.

“Un binomio perfetto tra le competenze dei nostri operatori sul campo e l’attenzione che il pubblico riserva al programma italiano per eccellenza dedicato alla montagna”, si legge nel post di annuncio della collaborazione che ha fatto la sua comparsa sulla pagina Facebook del CNSAS il 7 dicembre scorso.

Linea Bianca amplia così gli aspetti del mondo montagna affrontati, dalla cultura alle imprese, dalle tradizioni alle curiosità, esplorando anche sicurezza e prevenzione.

Per sancire con ironia questo gemellaggio, il conduttore Massimiliano Ossini ha indossato la giacca del CNSAS. “Come sta a Massimiliano Ossini la nostra giacca?”, si legge in un post Facebook del Soccorso Alpino. “Un onore indossare la giacca del Soccorso”, scrive qualcuno. Ma c’è anche chi esprime critiche nei confronti di Ossini, per la scelta di indossare un capo d’abbigliamento che “solo il Soccorso può indossare”.

Il presentatore ha deciso di rispondere personalmente alle critiche, esponendo la sua posizione e la filosofia di Linea Bianca: “Alcuni amici mi hanno invitato a rispondere ad alcune critiche riguardo la divisa del soccorso. Intanto preciso che per me è un piacere ed un onore collaborare con il corpo nazionale soccorso alpino e il mio ruolo è diffondere i valori di queste persone che dedicano una parte della loro vita per aiutare il prossimo. Il mio compito è quello di sensibilizzare le nuove generazioni a fare e a non aspettare lamentandosi. Potrò sbagliare ma chi fa può sbagliare chi non fa non sbaglia mai”.

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Un commento

  1. Dopo ave rvisto parecchie trasmission iRai e di altre reti…ho notato unaspetto comune una cosa che non capisco
    E’questa:in molte trasmissioni documentaristiche prodotte in Italia,
    riguardanti ambiente Italiano..mettono come colonna sonora musica cantata Anglo Americana.
    Almeno scegliere musica internazionale moderna o classica ma non da hit parade.Tra l’altro si risparmierebbero forse diritti d’autore.
    Altro riscontro..pare che gli stessi brani genere new age o etnici ..li infilino come commento musicale in parecchi documentari diversamente ambientati.Raro che adoperino musica popolare o colta …tipica dell’ambiente oggetto del servizio filmato.

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