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Alta quota

Manaslu: Camandona, Ratti, Cazzanelli, Favre e Steindl pronti per tentare la vetta

Siamo appena rientrati dal secondo giro di acclimatamento: abbiamo dormito una notte a 6.300 mt e una notte a 6.800 mt e siamo saliti fino a 7.200 m” racconta Francesco Ratti dal campo base del Manaslu, dove è in attesa con i compagni di cordata Marco Camandona, François Cazzanelli, Emrik Favre e Andreas Steindl.

Stiamo tutti bene e siamo pronti per provare la cima. Qui ha nevicato davvero tanto e qualsiasi via al di fuori della normale é troppo pericolosa, quindi proveremo a salire il più velocemente possibile lungo la normale, ovviamente senza sherpa né ossigeno. Il meteo ideale per la cima al momento sembra previsto per il 26 settembre”. Scartata quindi l’idea di realizzare la prima ripetizione della via Hajzer Kukuczka del 1986 sulla parete Nord-Est, del resto il meteo in Himalaya questo autunno è stato impietoso e i pendii degli 8000 sono pieni di neve.

Una volta chiusa la prima parte al Manaslu, la squadra tornerà al Pangpoche (6.620 m), la cui salita era stata rimandata a causa del cattivo tempo. I cinque hanno ancora un deposito di materiale a 5100m di quota. L’obiettivo rimane quello di aprire una nuova via sul 6000 ancora inviolato.

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