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Alta quota

Carlos Soria in vetta al Chukung Ri (5.550 m). Il Dhaulagiri si avvicina

Primo obiettivo del programma di acclimatazione raggiunto per Carlos Soria, impegnato in Nepal nel suo decimo tentativo di salita del Dhaulagiri (8.167 m). In un video divulgato sui social il 7 settembre, l’arzillo ottantenne appare raggiante, come se avesse appena fatto una corsa in collina, sulla vetta del Chukung Ri (5.550 m), nella valle del  Khumbu.

Una salita rapida, di 2 ore a partire da Chukung (4.730 m), che rappresenta la prima tappa del programma di acclimatazione.

Un percorso vissuto con il monsone come maggior antagonista. “Sono 5 giorni che siamo partiti da Kathmandu e ogni giorno ci accompagnano le nubi”, racconta nel video l’alpinista spagnolo.

Il team ha iniziato il trek nella valle del Khumbu a inizio mese. Il monsone non li ha mai abbandonati se non in alcune pause di bel tempo che “ci  lasciano godere delle meravigliose montagne che ci circondano. Come il meraviglioso Ama Dablam, di cui conserviamo ottimi ricordi dell’ascensione che realizzammo nell’autunno del 2015”, si legge in un post datato 5 settembre.

Nei prossimi giorni la squadra, arrivata a Gorak Shep l’8 settembre, dove ha incontrato anche Kilian Jornet,  continuerà ad acclimatarsi. Il meteo avverso non sembra affliggere  particolarmente l’irrefrenabile Soria. “Ci sentiamo molto bene in termini fisici e di animo. Il Dhaulagiri è sempre più vicino”.

Carlos e il Dhaulagiri, l’Ottomila che si fa desiderare

Sarà il 2019 l’anno in cui finalmente Soria riuscirà a conquistare l’Ottomila che continua a sfuggirgli? Il Dhaulagiri si fa desiderare ma lo spagnolo non demorde. Di certo, se anche questo decimo tentativo dovesse fallire, lo rivedremo sulle pendici della Montagna Bianca un’undicesima volta.

Qualora riuscisse invece nell’impresa, il fatto di averla realizzata a 80 anni e con una protesi al ginocchio la renderà ancora più straordinaria.

Il Dhaulagiri rappresenterebbe per Carlos Soria il 13esimo Ottomila conquistato. Per chiudere la lista non resterebbe che puntare allo Shisha Pangma, governo cinese permettendo. Quest’anno pare infatti che le autorità locali non siano disposte a rilasciare alcun permesso. Un problema non indifferente per Nirmal Purja, attualmente impegnato sul Manaslu. Al termine della salita dell’ottava montagna del Pianeta, per concludere il suo “Project Possible” resterebbero infatti da salire Cho Oyu e Shisha Pangma.

Il video in vetta al Chukung Ri

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