Alta quota

Carlos Soria verso il decimo tentativo al Dhaulagiri

Tra gli alpinisti che saranno protagonisti della stagione autunnale himalayana c’è anche Carlos Soria, che torna a sfidare il Dhaulagiri.

Una vecchia conoscenza per l’80enne spagnolo, al quale la Montagna Bianca continua a sottrarsi da 20 anni per un totale di 10 tentativi. Numeri che però non fanno desistere Soria, il quale è del tutto intenzionato a concludere la sua corsa ai 14 Ottomila, nonostante l’età che avanza e una protesi al ginocchio. A mancargli, oltre al Dhaulagiri, anche lo Shisha Pagma.

La speranza è che quest’anno Carlos possa avere un po’ più di fortuna con la meteo rispetto agli anni passati nonostante la scelta, obbligata a causa della mancanza di sponsor e della convalescenza, di tentare in autunno dopo il periodo monsonico durante il quale la montagna si riempie di neve.

La preparazione sul Pik Lenin

Per testare la propria preparazione fisica, il primo agosto scorso Carlos Soria ha raggiunto la vetta del Pik Lenin (7.134 m). Un 7000 non complesso, soprattutto per un alpinista esperto come lui, ma utile per comprendere se la protesi completa al ginocchio impiantata lo scorso ottobre potesse reggere lo sforzo e se la riabilitazione del paziente potesse considerarsi conclusa.

Un successo, abbastanza inaspettato anche per i medici, che non credevano che Soria potesse ritornare a praticare l’alpinismo ad alti livelli.

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