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In TV una serie sulle fatiche dei boscaioli impegnati nel recupero delle foreste colpite dalla tempesta Vaia

La tempesta Vaia che a fine ottobre 2018 ha investito le montagne del Nord Est, non smette di stimolare iniziative a supporto dei territori colpiti tra Trentino, Veneto, Lombardia, Alto Adige e Friuli.

Dopo il lancio di campagne crowdunfing per la ricostruzione di aree danneggiate come i Serrai di Sottoguda, la vendita degli alberi abbattuti nei mercatini di Natale, la pubblicazione di libri fotografici, fino ad arrivare alla scenografia delle “Troiane”, realizzata nel Teatro Greco di Siracusa dall’architetto Stefano Boeri utilizzando i tronchi abbattuti in FVG, una nuova iniziativa va in scena sul piccolo schermo.

DMAX (visibile al Canale 52 del Digitale Terrestre, su Sky Canale 170, 171 e Tivùsat Canale 28) trasmetterà a partire da martedì 11 giugno – ore 22:20, una serie TV dal titolo “UNDERCUT – L’oro di legno”, incentrata sul lavoro dei boscaioli impegnati nel recuperare il tesoro perduto delle foreste danneggiate dalla tempesta Vaia.

In una sola notte, in quello che ormai ci pare un lontano 29 ottobre, furono abbattuti ben 14 milioni di alberi in tutte le Dolomiti orientali. Oggi, a 7 mesi di distanza, i boscaioli si impegnano per cercare di trasformare una tragedia ambientale in una opportunità economica per la zona.

I quattro episodi dalla durata di un’ora ciascuno, ideati e prodotti dalla casa di produzione trentina GiUMa con il sostegno di Trentino Film Commission, raccontano la vita di questi salvatori dei boschi: 4 squadre di boscaioli, costituite perlopiù da piccole aziende familiari, all’opera tra la Val di Fiemme e l’Altipiano di Vezzena in Trentino e nella foresta del Cansiglio in Veneto. Pericoli quotidiani, fatica, profonde passioni, il forte legame col territorio si intrecciano alle storie personali dei protagonisti.

Ci sono i due fratelli Giacomelli, alle prese con un padre autoritario che non cede all’idea di ritirarsi. C’è Vania Zoppè, in lotta contro i pregiudizi legati a un mestiere ritenuto per tradizione maschile e alla ricerca di un nuovo dipendente. E ancora l’azienda Morandini che rischia di perdere uno dei suoi migliori boscaioli, preso dal desiderio di mettersi in proprio. I due fratelli Michele e Giorgio Sambugaro, in costante competizione giornaliera.

Le loro vite sono diverse ma si trovano ad affrontare i medesimi inconvenienti, dal meteo cangiante ai macchinari che si si inceppano e agli alberi che schiantano al suolo mettendo a rischio le loro vite. Inconvenienti che sono ben disposti ad affrontare per amore del proprio territorio.

La serie è stata girata in tempi record nei mesi invernali, con temperature anche di 20 gradi al di sotto dello zero. Sono state necessarie 8 settimane di riprese e l’impiego di 4 troupe televisive sotto la guida di Mario Barberi di GiUMa produzioni, autore e regista della serie, insieme a Angelo Poli (già regista di programmi quali Pizza Hero, Cucine da incubo, Pechino Express), per arrivare a sintetizzare cento ore totali di registrazione in 4 ore di documentario finale. Una fatica che di certo vale il risultato ottenuto.

La serie è inoltre disponibile in anteprima su DPLAY PLUS e su DPlay.

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