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Plan de Corones: 6 concerti prima di Jovanotti. L’ultimo un mese fa

Un momento del concerto di Tom Walker. Foto Facebook KronplatzUn momento del concerto di Tom Walker. Foto Facebook Kronplatz

La diatriba tra Reinhold Messner e Jovanotti sul previsto concerto a Plan de Corones sta tenendo banco in questi giorni, ma Lorenzo Cherubini non è certo il primo cantante ad organizzare uno spettacolo musicale in vetta ai 2275 metri della montagna. Un luogo dove, è certo, non si trova silenzio e natura incontaminata, nonostante il fresco della quota. Per dare qualche numero il Plan è raggiunto da 8 impianti di risalita con una capacità oraria invernale di 20mila persone che si riduce a circa 13mila nel corso dell’estate, quando parte delle funivie sono chiuse. Durante la stagione estiva sono circa 150mila le persone che ne frequentano la cima dove si possono trovare 4 ristoranti, due musei, un’altalena gigante e un parco giochi per i bambini. Una vetta su cui corrono cento chilometri di piste da sci battute ogni giorno, nel corso dell’intera stagione invernale, da 32 gatti delle nevi. Una lunga stagione che va tra feste e musica attirando giornalmente un numero che oscilla tra i 12mila e i 15mila sciatori.

Come dicevamo Jovanotti non è il primo artista ad individuare nel Plan de Corones il luogo più adatto per uno spettacolo. Scelta dettata forse dal panorama, dai numeri o dalla ricca offerta in termini di infrastrutture. Fatto sta che prima di lui, a un centinaio di metri da dove verrà installato il palcoscenico per Cherubini, si è esibito l’inglese Tom Walker di fronte a un pubblico di circa 10mila persone. Non stiamo parlando di un evento risalente a qualche anno fa, ma solamente al 17 marzo scorso. Un concerto passato senza alcuna polemica.

Andando a ritroso nel tempo, scopriamo poi un Pupo che il 22 gennaio 2018 ha cantato davanti a circa 1000 persone. Nel secolo scorso sono invece stati tre i cantautori a trovare spazio d’espressione oltre i duemila metri del Plan de Corones: Reinhard Fendrich il 16 dicembre 1995 con la partecipazione di 6000 spettatori; in 23mila sono invece saliti in quota per ascoltare Zucchero il 15 dicembre 1996 (concerto trasmesso in diretta su RAI 2, con tanto di riprese in elicottero); e ancora due anni dopo, il 12 dicembre 1998, Antonello Venditti è andato in scena con un pubblico di 11mila persone; il giorno dopo è poi stato quello del record con ben 25mila persone in vetta per ascoltare Peter Maffay. In tutti questi anni di musica in quota, ci conferma Andrea Del Frari direttore Skirama Plan de Corones, non ci sono stati incidenti o conseguenze ambientali a causa dagli eventi, tolte le ore di inquinamento acustico legate all’amplificazione.

Durante l’ultimo spettacolo del marzo scorso “sono state organizzate delle isole in cui gettare i rifiuti” ci spiega. “A fine concerto gli operatori sono poi passati per un ulteriore giro di controllo recuperando quel che era rimasto sul prato: in tutto due sacchi di spazzatura. Certo i numeri che è in grado di muovere il nome di Jovanotti sono decisamente diversi, ma il luogo in cui arriva non pare impreparato a grandi folle. La stessa apertura del Messner Mountain Museum che, afferma Del Frari, “ha raddoppiato le presenze in quota” non ha portato alcun problema ai gestori del comprensorio. Staremo a vedere se anche il concerto dell’ex disc jockey romano passerà al Plan senza comprometterne ulteriormente il territorio.

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8 Comments

  1. A prescindere dalla mia opinione sul tema, faccio i miei complimenti alla REDAZIONE (si, tutto maiuscolo!) di Montagna.tv che, come sempre, cerca di fornire un quadro completo e dettagliato della situazione. Spero questo sia di aiuto a chi tende, spesso prematuramente, a murarsi dietro opinioni o concetti.

  2. Allora, polemica chiusa. Che vada e faccia meglio degli altri nella gestione ecologica..altrimenti sa di boicottaggio…censura preventiva.Piu’che altro poi Montagna.tv pubblichi ad evento concluso sullo svolgimento e conseguenze.

  3. Bravo Albert, condivido appieno il tuo commento.
    Di odiatori di professione ce n’è già abbastanza altrove.

  4. si evince chiaramente che il buon Reinhold, che è una vera macchina da marketing per vendere se stesso, sapesse come attirare ancora una volta l’attenzione si di se….

  5. Un bel temporale estivo a 2300 metri e tutto quel che ne può derivare…. una bella responsabilità….. non si venga a piangere se poi succedono disgrazie o ….. si cercano disgrazie

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