• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Attualità, Primo Piano

Una nuova croce per la Grignetta, alla posa presente anche Simone Moro

Grigna, Grignetta, alpinismo© Cai, Sezione di Lecco

La vetta della Grigna meridionale, più conosciuta come Grignetta, avrà una nuova croce il 23 giugno, dopo che quella storica era stata distrutta dai vandali lo scorso ottobre. Alla piccola cerimonia di posizionamento saranno presenti il Soccorso Alpino della XIX Delegazione Lariana, i vigili del Fuoco di Lecco, diversi gruppi alpinistici e anche l’alpinista Simone Moro.

La Grignetta è un simbolo per chi ama la montagna, con vie aperte da grandi della scalata italiana come Cassin e Redaelli, e la croce abbattuta lo scorso anno si trovava lassù fin dal 1947. Un atto vandalico aveva cercato di porre fine alla sua storia lunga oltre 70 anni.

I fatti avevano comunque suscitato l’indignazione di molti, appassionati di montagna e non, ed erano stati condannati formalmente dal Cai. Alberto Pirovano, presidente del Cai di Lecco, l’aveva definito un segnale del mancato rispetto del bene comune. A seguito della notizia avevamo chiesto con un sondaggio ai lettori cosa ne pensassero dei simboli posti negli anni in cima alle montagne e la maggior parte aveva convenuto sul fatto che sono elementi della tradizione alpinistica e montana e comunque stanno bene in vetta, sebbene ben il 33% si fosse espresso per la rimozione. Nonostante il clamore suscitato dai fatti, i colpevoli non erano stati trovati.

La croce che andrà a sostituire la vecchia, nonostante il ripristino ancora acciaccata dall’età e dai vandalismi subiti, è stata donata da dei privati, la famiglia Spreafico. Accanto alla targa originaria, posizionata sulla croce dal Gruppo Sportivo Montagna di Milano nel ’47, se ne aggiungerà anche una nuova in memoria di don Carlo Spreafico. Il giorno 23 la croce riceverà la benedizione e sarà portata fin sulla vetta con un elicottero dei vigili del fuoco di Lecco.

 

Articolo precedenteArticolo successivo

5 Comments

  1. Luca per una targa devi:
    – Essere lecchese
    – Fare l’ Everest con maschera, boccaglio e le pinne ma senza ossigeno.
    – Il Nose contromano, bendato in meno di 2 ore.
    – il Denali in giornata, portando in vetta un anguria di 12 kg e discesa con il bob di plastica rosso.
    – E soprattutto morire vecchio!
    Accontentati della targa della macchina, che già non costa poco!

  2. Dalla notte dei tempi, sulle vette delle montagne è sempre presente una croce, adesso non va’ piu’ bene neanche quella! forse qualche mussulmano potrebbe offendersi?..ma mettetevi a posto sfigati!

  3. qualcuno pensi a Guido..ealla sua storia che era sulla cima della grignetta di casa e che la stupidità umana ha contribuito alla sua scomparsa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.