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Trionfo mondiale per gli azzurri dello scialpinismo

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SANTA CATERINA VALFURVA, Sondrio – Con una performance spettacolare Guido Giacomelli e Hans Lunger vincono la 4a Alta Valtellina Skirace e si laureano – a sorpresa – campioni del mondo. Oro anche per le attesissime Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli.

Nella splendida giornata di sabato, il colore azzurro ha dominato tra vette dell’Ortles Cevedale. La finale di coppa del mondo di scialpinismo ha regalato emozioni a non finire e panorami mozzafiato. Ma soprattutto, gloria e soddisfazione alla squadra italiana, che chiude la stagione nel migliore dei modi possibili. 
 
Guido Giacomelli, già campione del mondo individuale, si conferma anche nella gara a coppie insieme all’altoatesino Hansjoerg Lunger. Per la categoria maschile, si tratta di un risultato straordinario quanto inaspettato.
 
A condurre la classifica erano gli italiani Dennis Brunod e Manfred Reichegger, del CS Esercito. Ma il valdostano viene fermato da un problema fisico la mattina della gara e rinuncia, lasciando pericolosamente libero il campo ai francesi.
 
Sabato mattina, infatti, Gregory Perrier e Florent Gachet partono di gran carriera in testa al gruppo, galvanizzati dall’assenza dei primi candidati al titolo mondiale.
 
Ma Guido Giacomelli non può mollare, e lo sa. E’ in forma, gioca in casa e deve difendere i grandi risultati ottenuti dalla squadra azzurra in questa stagione. Sostenuto da una folla in delirio, raccolta tra le splendide cime del gruppo Ortles-Cevedale quasi solo per lui, si lancia all’inseguimento degli avversari (nella foto, mentre scende dalla cresta Sobretta dopo il primo cambio pelli). Sfoderando un gran carattere, acciuffa i francesi sull’impegnativo tratto alpinistico della cima Gavia (2.991 m.) e li semina.
 
Lunger fatica all’inizio, ma non delude il compagno e sulla ripidissima discesa del Gavia lo raggiunge in testa alla gara. Nel frattempo anche gli svizzeri Rico Elmer e Alexander Hug superano i francesi, che, anche chiudendo la gara sul terzo gradino del podio, sono comunque medaglia d’argento.
 
Trionfo atteso e confermato per Roberta Pedranzini con Francesca Martinelli. Le due valtellinesi conducono la gara con un passo da camosci e una lucidità da fuoriclasse. Seconde al primo scollinamento sulla cresta Sobretta, lasciano affaticare le svizzere Magnenat e Mabillard per dar loro una lezione sulla seconda salita e staccarle di qualche minuto.
 
Arrivano freschissime all’ultimo cambio pelli, dove il tifo è tutto per loro. C’è anche la mamma di Roberta Pedranzini, che le rivolge un fantastico “Vai adagio!”, e strappa un sorriso alla campionessa azzurra e a tutti i presenti. Davanti a loro c’è solo l’ultima discesa: la coppa è nelle loro mani, e ne sono consapevoli. Alle svizzere non resta che accontentarsi del secondo posto, davanti alle francesi Lathuraz e Bourillon.
 
Adriano Greco, il direttore di gara e CT degli azzurri, lascia la cresta Sobretta per ultimo, solo dopo che è passato anche l’ultimo dei suoi ragazzi. La soddisfazione negli occhi. Il suo tracciato ha messo a dura prova tutti gli atleti in gara, ma ha offerto uno spettacolo indimenticabile. Perfetta tutta l’organizzazione, diretta in modo impeccabile da Luca Salini.
 
 
Sara Sottocornola
 


– Giacomelli e Lunger al primo cambio pelli


– Pedranzini e Martinelli si accingono alla prima discesa


– Guido Giacomelli insegue i francesi

– Pubblico sulla cresta Sobretta

– Tifosi attendono gli altleti sull’ultimo scollinamento


– Passaggio sulla cresta Sobretta


– Boscacci e Murada verso il Gavia

– Gli slovacchi raggiungono cresta Sobretta


– Gachet e Perrier in testa, ma solo al primo cambio pelli

 

 

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