Alpinismo

Ande: volano i “Los Picos 6500” ma c’è il rischio stop in Perù

Vola la spedizione Los Picos 6500, che dopo l’arrivo in vetta al Cerro Bonete (6759 m) il 18 marzo ha raggiunto anche le vette dell’Incahuasi (6621 m), hanno poi scalato il Nevado Pissis (6795 m) e il Volcán Nacimientos – Walther Penck (6658 m). Quest’ultima ascesa – che risale al 24 marzo – ha portato il gruppo ad aver raggiunto 7 delle 16 cime andine sopra i 6500m. Impresa che si sono prefissati di completare in 60 giorni e che stanno compiendo in anticipo rispetto alla tabella di marcia.

Leonardi – membro della spedizione che si occupa delle riprese video e della logistica nei campi base – ha così commentato il raggiungimento del Navado Pissis: «È una di quelle montagne che non ti aspetti, lontana o meglio molto lontana da tutto e da tutti, lì che svetta come una mano aperta rivolta con le 5 dita verso il cielo. Dopo esser partiti di buon mattino passo dopo passo abbiamo raggiunto la cima e felici siamo tornati al campo base. Ma questo ormai appartiene al passato, adesso torneremo nel deserto dell’Atacama per cercare di salire altre 4 cime!»

Franco Nicolini, Tomas e Silvestro Franchini e Michele Leonardi tenteranno infatti il primo concatenamento in giornata delle due vette del Nevado Tres Cruces (Sur 6748 m – Central 6629 m). Per poi affrontare Ojos del Saldado (6893 m) ed El Muerto (6505 m).

Come ha spiegato Franco Nicolini a Planet Mountain, all’orizzonte ci potrebbero però essere dei problemi legati alle ultime 3 cime che la spedizione ha in programma di raggiungere: Huascaran Sur (6746 m), Huascaran Norte (6768 m) e Yerupaja (6617 m). Tutte e tre sono infatti cime peruviane, e «le condizioni in Perù ad aprile sono pessime per le abbondanti precipitazioni. Tenteremo quindi di chiudere il nostro progetto volando in Perù a giugno o settembre quando le condizioni della montagna saranno migliori».

Da quanto detto sembra quindi che la spedizione potrebbe subire una “sospensione”, per essere poi ripresa in una stagione meno avversa per la buona riuscita dei tentativi di vetta peruviani.

Tags

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button
Close