Alpinismo

Tempi lunghi per il rimpatrio di Piantoni

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KATHMANDU, Nepal — Passato senza alcun problema il confine tra Tibet e Nepal, la salma di Roby Piantoni è arrivata ieri a Kathmandu. Le formalità burocratiche da adempiere, però, sono ancora molte e per il rientro in Italia si prevedono tempi lunghi. Probabilmente, non accadrà prima di 3 o 4 settimane.

Sono passati cinque giorni dal tragico incidente sulla Sud dello Shisha Pangma, dove Piantoni ha perso la vita. I suoi compagni Marco Astori, Yuri Parimbelli e Adriano Greco lo hanno recuperato, trasportato al campo base con un’operazione lunga e faticosa a cui hanno partecipato anche alpinisti spagnoli e svizzeri. La spedizione ha poi lasciato il Tibet e ha portato la salma del compagno nella capitale nepalese, da dove partirà l’aereo che li riporterà in Italia.

Quello verso l’Italia è però un viaggio che, per ora, Astori Parimbelli e Greco faranno da soli. Le formalità burocratiche da sbrigare per riportare in Italia la salma di Roby Piantoni – che verrà probabilmente cremata in loco – sono infatti lunghe e complesse, perchè coinvolgono l’ambasciata italiana di Pechino, quella di New Delhi e il Consolato italiano di Katmandu.

Per completare l’intero iter, come d’altra parte capita in questi casi, ci vorranno probabilmente tre o quattro settimane.

Ad occuparsi delle questioni burocratiche sarà la sorella dell’alpinista bergamasco, Denise Piantoni, che secondo quanto riferito dalla stampa locale sarebbe in procinto di partire per il Nepal. Laggiù, a riprendere l’amico, dovrebbe tornare più avanti anche Marco Astori.

Sara Sottocornola

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