Alpinismo

Scoiattoli di Cortina verso l'Ama Dablam

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CORTINA D’AMPEZZO, Belluno — Nuova avventura himalayana per gli Scoiattoli di Cortina. Mario Lacedelli, nipote del celebre Lino, partirà tra pochi giorni con Renato Sottsass e Luciano Zardini per una spedizione autunnale nella valle del Khumbu: nel mirino l’Ama Dablam, 6856 metri: una guglia che per la sua bellezza è stata soprannominata "gioiello del Khumbu" o "Cervino dell’Himalaya".  

La spedizione partirà il 27 ottobre ed è stata organizzata in occasione del 70esimo anniversario del sodalizio degli Scoiattoli, fondato il 1 luglio 1939. La scalata dell’Ama Dablam coronerà un anno di celebrazioni che sinora hanno visto numerosi eventi e una spedizione di arrampicata sportiva in Marocco durante la quale gli Scoiattoli hanno aperto una via nuova di 7c+ nelle gole di Taghia, dedicandola a Luigi Ghedina "Bibi", scomparso di recente.

"E’ tanto tempo che volevamo andare all’Ama Dablam – spiega Mario Lacedelli, che guiderà il gruppo in Nepal -. E’ una salita classica ma bellissima. Partiremo il 27 ottobre e rientreremo il 21 novembre. Saremo in sei: tre Scoiattoli e tre ragazzi del Cai, tutti atleti che hanno fatto parte della nazionale di bob".

Oltre ai tre Scoiattoli che nel 2004 erano stati al K2 in occasione del 50esimo anniversario della prima salita, il team ha quindi altri tre componenti: Giorgio Costantini Fabio Pavanello e Gianfranco Rezzadore. Il gruppo sarà di rientro il 21 novembre, in tempo per le grandi celebrazioni di chiusura del 70esimo anniversario del gruppo.

"Il 7 dicembre verrà presentato il film sulla stori degli Scoiattoli – racconta Lacedelli -. E’ un film di 76 minuti, dedicato ai nostri settant’anni di storia, con interviste ai più grandi dei nostri alpinisti".

Sara Sottocornola

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