Alpinismo

Minarik disperso sulla sud dell'Annapurna

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KATHMANDU, Nepal — Si profila una nuova tragedia sulla parete sud dell’Annapurna. Risulta disperso l’alpinista ceco Martin Minarik, che nelle scorse settimane ha tentato senza successo la ripetizione della via Bonington. Gli elicotteri di soccorso sono stati convocati con urgenza, ma pare che le speranze di ritrovare vivo l’alpinista siano ridotte al lumicino.

Minarik e Kopold hanno tentato la scalata con l’alpinista francese Elisabeth Revol. Dopo il fallimento del primo tentativo a causa della bufera, la settimana scorsa Kopold è rientrato in Europa per partecipare al Piolet d’or, di cui era giurato.
 
Minarik e la Revol avevano effettuato un secondo tentativo, anche questo concluso sulla cima est, 8016 metri, senza riuscire a raggiungere quella principale. La discesa, per i due alpinisti, si è rivelata complessa e pericolosa per le condizioni della parete.
 
In questo già difficile contesto, Minarik ha iniziato a soffrire la quota. Congelamenti, sfinimento, difficoltà di movimento. Secondo quanto riferito dalla spedizione ceca di Libor Uher, che si trovava all’Annapurna fino a poco tempo fa, Minarik e la Revol si sarebbero separati a circa 7.100 metri di quota proprio perchè lui non riusciva più a muoversi.
 
Cosa di preciso sia successo, in quel momento e nelle ore successive, non si sa ancora. Gli elicotteri di soccorso hanno iniziato a scandagliare la parete alla ricerca dell’alpinista, coadiuvati da una squadra di Sherpa, ma dopo due giorni di ricerche, ancora non hanno prodotto nessun risultato.
 
Di certo si sa che la Revol è stata recuperata poi in elicottero dal villaggio di Manang, e che ha incontrato a Kathmandu il team ceco e Miss Hawley per riferire della salita e dell’incidente. Secondo le notizie fornite da Explorersweb, sarebbe già sulla via del rientro in Francia.
 
Minarik, 42 anni, era uno dei più forti alpinisti cechi e aveva già salito sette ottomila.
 
 
Sara Sottocornola
 
Foto courtesy of martinminarik.cz

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