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«Angeli delle piste»: per sciare nonostante la disabilità

Passione sportiva senza barriere: questo è il motto di DiscesaLiberi, l’associazione che dal 2011 opera a Prato Nevoso, “la Sestriere del Cuneese”, e permette ai portatori di handicap (come la cecità o la paraplegia) di praticare lo sci, con il supporto del FISIP (Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici) e l’assistenza delle guide.

Sono dieci le guide ciechi e assistenti ai disabili che affiancano gli sciatori e, su richiesta, li accompagnano dalla macchina agli impianti di risalita, affidandoli al maestro di sci o scendendo insieme a loro: li soprannominano “angeli delle piste”.

“Sono figure di cui abbiamo bisogno, e abbiamo insistito molto con la Federazione, che ha preso a cuore la situazione” dice Lorenzo Repetto, responsabile di DiscesaLiberi “tutti i servizi che offriamo sono a titolo gratuito, e anche i volontari prestano la loro opera gratuitamente”.

Per diventare guida è necessario seguire le lezioni teoriche e pratiche tenute da un team di medici, psicologi e avvocati, e superare l’esame dei tecnici FISIP; la guida, però, non può condurre lo sciatore sulla neve con il guscio, detto anche monosci, l’attrezzo che consente agli utenti con disabilità agli arti inferiori la discesa sulla neve.

 

Photo courtesy of lastampa.it

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