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La montagna si mobilita per l'Abruzzo

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L’AQUILA, Abruzzo — Colonne uomini e squadre cinofile, mosse da soccorso alpino e associazione nazionale alpini. E un conto corrente dedicato all’emergenza terremoto, aperto e promosso dal Club Alpino Italiano. Così la montagna italiana si sta stringendo attorno alla comunità abruzzese, tragicamente colpita dal grave terremoto di questi giorni. Ma attenzione, fanno sapere dalla protezione civile: perchè gli aiuti siano efficaci, bisogna muoversi in modo coordinato e non con iniziative autonome.

Secondo gli ultimi dati ufficiali, sul campo stanno lavorando 1.300 militari, oltre 5000 uomini della protezione civile e centinaia di vigili del fuoco, Croce rossa, scout, alpini, militari e altri volontari.

Tra i primi ad essere convocati dal Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso ci sono proprio le squadre cinofile degli alpini e delle squadre del soccorso alpino, il cui intervento stato esplicitamente richiesto per procedere il più velocemente possibile alla ricerca di eventuali sopravvissuti sotto le macerie.

"Sono partiti circa 100 tecnici disostruttori e cinofili  – ha detto Giorgio Baldracco, presidente nazionale del Cnsas -. Altri 400 sono pronti a farlo al minimo cenno di bisogno. Noi siamo presenti al Dipartimento di protezione civile da stamane alle cinque, manteniamo un costante contatto con L’Aquila e stiamo monitorando eventuali esigenze particolari”.

Intanto, circa 700 alpini sono impegnati nei soccorsi in Abruzzo. Poche ore dopo la tragedia erano già campo 11 unità cinofile dalla Lombardia, Piemonte e Veneto e 5 abruzzesi, oltre a centinaia di volontari provenienti da Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Friuli. Le colonne stanno procedendo verso l’Abruzzo gli aiuti per gli sfollati: tende per allestire tendopoli, radio, gruppi elettrogeni e cucine da campo.

"Sono in stato di allerta tutte le nostre Sezioni, ospedale da campo compreso – ha detto il presidente nazionale dell’Ana Corrado Perona -. Restiamo in attesa di sviluppi e di disposizioni del Dipartimento della Protezione civile nazionale. Ricordo che non dovranno essere prese autonome iniziative, queste saranno decise dalla catena della Protezione Civile. Nei prossimi giorni verranno diramate specifiche direttive".

E se alpini e soccorritori stanno fornendo il loro prezioso aiuto sul campo, il Club Alpino italiano si è attivato per dare un supporto economico alla popolazione abruzzese che ormai conta migliaia di senzatetto. L’associazione ha voluto aprire un conto corrente di solidarietà a cui tutti i soci cai sono chiamati a contribuire.

“Ancora una volta la montagna è al centro di un accadimento naturale tragico – ha detto il presidente generale Annibale Salsa -. Il Cai è vicino alla popolazione delle Terre Alte dell’Appennino, che vivono e presidiano il territorio della montagna. Questo conto di solidarietà vuole essere tra le altre, un’azione concreta, un aiuto per il territorio e per le vittime di questa tragedia.”

Sara Sottocornola

Per informazioni sulle donazioni Cai: www.cai.it

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