Tommy Caldwell e Siebe Vanhee in Patagonia per un tentativo da record
I due alpinisti hanno annunciato la loro prossima sfida: scalare la via Sudafricana sulla Torre Centrale del Paine in meno di 24 ore
Tommy Caldwell e Siebe Vanhee sono in Patagonia con un obiettivo più che ambizioso: salire la via Sudafricana alla Torre centrale del Paine in meno di 24 ore: una sfida estrema anche per due fenomeni dell’arrampicata. Per Caldwell si tratta di una prima volta su questa parete che, invece, Vanhee conosce bene e potrà sfruttare la sua esperienza per conseguire un risultato considerato possibile. I due, accompagnati dal fotografo Felipe Tapia, hanno effettuato un primo tentativo la scorsa settimana, poche ore dopo che Caldwell era atterrato in Cile. Determinati a non sprecare un solo minuto, hanno iniziato la salita nel tardo pomeriggio pianificando di salire di notte anche per anticipare il previsto maltempo.
“Abbiamo lasciato la base della via alle 18, è così che Tommy ha avuto il suo battesimo nel Paine”, ha scritto Vanhee. “Via difficile, roccia di qualità discutibile e alcune placche bagnate… Benvenuti in Patagonia! Dopo 10 ore di arrampicata, con 1 ora e 30 minuti di riposo su una cengia, abbiamo raggiunto le cascate al 14° tiro. Che esperienza incredibile scalare di notte in un luogo così selvaggio! La salita non è avvenuta quel giorno, ma è stata sicuramente una preziosissima ricognizione. Per la prossima volta l’obiettivo è raggiungere il nostro punto più alto precedente in 6 ore… e la vetta in meno di 24 ore”.
La via Sudafricana si trova sulla parete Est del gigante della Patagonia cilena e si sviluppa su 30 tiri e segue un sistema di diedri e fessure su una delle pareti più tecniche ed esposte del massiccio È stata aperta nel 1973-74 da Michael Scott e Richard Smithers, con un grado artificiale di A4/5. La prima salita in libera, realizzata nel 2009, porta la firma di Nico Favresse, Sean Villanueva O’Driscoll e Ben Ditto. I tre hanno trascorso 13 giorni in parete. “Abbiamo affrontato degli incredibili tiri in libera, con arrampicata molto sostenuta. I due tiri più duri sono intorno al 7b+. Uno dei due è uno spigolo di resistenza, molto faticoso per i polpastrelli, l’altro è un boulder spettacolare che utilizza una tasca cristallina” aveva scritto all’epoca Nico Favresse. La salita in libera è stata ripetuta nel 2023 da Tyler Karow, Cedar Christensen e Imanol Amundarian, con nove giorni di impegno in parete.



