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Cina, si recupera l'acqua dei ghiacciai

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PECHINO, Cina — I ghiacciai si sciolgono? Recuperiamo l’acqua. Questo il piano delle autorità cinesi, che nei giorni scorsi hanno deciso di costruire 59 cisterne per raccogliere l’acqua dei fiumi glaciali che scendono dalle montagna del Tian, del Kunlun e dell’Altai.

Le cisterne saranno costruite nei prossimi dieci anni e dovrebbero diventare le riserve idriche della zona dello Xinjiang, dove i ghiacciai si stanno sciogliendo ad una velocità impressionante e la minaccia della siccità è purtroppo sempre più concreta.

L’allarme è partito da alcune previsioni scientifiche del Cold and Arid Regions Environmental and Engineering Research Institute (Careeri) di Lanzhouche, che hanno rilevato, per esempio, una riduzione di oltre il 20 per cento della massa del ghiacciaio Urumqi dal 1962 ad oggi.

Il plateu tibetano, negli ultimi 40 anni, avrebbe poi perso 989 milioni di metri cubi di ghiacciaio. E lo scioglimento starebbe proseguendo ad una velocità preoccupante, così come per l’80 per cento dei ghiacciai cinesi. Secondo le stime dei glaciologi del Careeri, alcuni ghiacciai di bassa quota potrebbero smettere di fornire acqua ai villaggi circostanti nel giro di 40-100 anni.

Di fronte a questi dati preoccupanti, le autorità locali hanno pensato di correre subito ai ripari.

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